Tra luglio e settembre il Padovano registra 954 iscrizioni e 785 cessazioni, con un saldo di 169 imprese. Le sedi sono 92.139: +0,2% nel trimestre, ma -1,3% rispetto a un anno prima. I dati Movimprese, analizzati dalla Camera di Commercio, mostrano la spinta dei servizi e una ripresa ancora fragile.
Imprese a Padova: il saldo del terzo trimestre
Il sistema imprenditoriale padovano chiude il terzo trimestre 2026 con un saldo positivo di 169 imprese. Tra luglio e settembre si contano 954 iscrizioni e 785 cessazioni. Le sedi registrate in provincia raggiungono quota 92.139, con una crescita trimestrale dello 0,2%. Il quadro emerge dai dati Unioncamere-Infocamere dell’indagine Movimprese, analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova e diffusi nel comunicato del 22 ottobre.
Il segno positivo degli ultimi mesi non cancella però la contrazione precedente: su base annua le sedi diminuiscono dell’1,3%. Secondo l’analisi camerale, i recuperi degli ultimi due trimestri non hanno ancora compensato il calo registrato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
La spinta dei servizi e delle società di capitale
I servizi alle persone aumentano dello 0,9% nel trimestre e raggiungono 29.722 sedi. Crescono dello 0,3% sia i servizi alle imprese, a quota 8.007, sia il commercio, con 18.882 sedi. Le costruzioni avanzano dello 0,2% e arrivano a 12.288.
Agricoltura e industria segnano invece entrambe una lieve flessione dello 0,1%, attestandosi rispettivamente a 10.208 e 10.322 sedi. La riduzione del 7,2% della categoria «altro» richiede cautela nella lettura, anche per gli assestamenti della classificazione Ateco richiamati dalla Camera di Commercio.
Tra le forme giuridiche prosegue l’espansione delle società di capitale: +0,6% nel trimestre, per un totale di 30.271 sedi, e +2,2% rispetto a un anno prima. Le altre forme d’impresa presentano invece un saldo annuo negativo.
Santocono: stabilità, senza una vera ripartenza
Il presidente Antonio Santocono legge i risultati come una tenuta, senza segnali di una vera ripartenza. Ricorda che il numero delle imprese rimane inferiore ai livelli del 2024 e invita alla prudenza, richiamando l’incertezza economica e i costi energetici. Per il presidente, il saldo positivo non esclude nuove difficoltà nei prossimi trimestri: innovazione e rafforzamento organizzativo restano quindi al centro del sostegno camerale.