Il Parlamento europeo assegna il Premio Sakharov 2026 alla Corte penale internazionale e al suo personale. Roberta Metsola ha annunciato la decisione il 22 ottobre: il riconoscimento sostiene il ruolo della giustizia internazionale. La cerimonia è prevista a dicembre, a Strasburgo.
Premio Sakharov 2026, il riconoscimento alla Corte
La Corte penale internazionale e il suo personale sono i destinatari del Premio Sakharov 2026 per la libertà di pensiero. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha annunciato la scelta giovedì 22 ottobre, dopo la decisione della Conferenza dei presidenti, l’organo che riunisce la presidenza dell’assemblea e i vertici dei gruppi politici.
Nel suo intervento, Metsola ha richiamato il rispetto del multilateralismo e delle istituzioni internazionali come fondamento dell’Unione. Il riconoscimento, ha spiegato, valorizza il lavoro della Corte per il diritto internazionale e la giustizia. La consegna si terrà durante la sessione plenaria di dicembre a Strasburgo.
Il ruolo della giustizia internazionale
L’Eurocamera premia il lavoro della Corte e del suo personale, dall’attività investigativa ai procedimenti e ai processi. L’assegnazione collettiva riconosce così le diverse funzioni che rendono possibile l’accertamento delle responsabilità individuali.
La Corte indaga e, quando ne ricorrono le condizioni, giudica persone accusate di genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e aggressione. Istituita dallo Statuto di Roma, opera come tribunale permanente che integra il lavoro delle giurisdizioni nazionali.
La scelta arriva mentre l’Eurocamera denuncia pressioni e sanzioni statunitensi contro la Corte e suoi membri. Il sostegno espresso attraverso il premio si inserisce nella difesa dei meccanismi internazionali di accertamento delle responsabilità.
Un premio per i diritti e le libertà
Intitolato al fisico e dissidente sovietico Andrej Sakharov, il riconoscimento è stato istituito nel 1988. Premia persone o organizzazioni impegnate per i diritti umani, le libertà fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto.
Le candidature possono essere presentate dai gruppi politici o da almeno quaranta eurodeputati. Dopo la selezione di tre finalisti nelle commissioni competenti, la decisione conclusiva spetta alla Conferenza dei presidenti. Il premio prevede una dotazione di 50 mila euro.