HomeItaliaPasta italiana, Italmopa: più grano nazionale ma le importazioni restano indispensabili

Pasta italiana, Italmopa: più grano nazionale ma le importazioni restano indispensabili

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Alla vigilia del World Pasta Day del 25 ottobre, Italmopa sollecita una collaborazione più stretta con gli agricoltori italiani. Per il presidente Vincenzo Martinelli, rafforzare gli approvvigionamenti nazionali deve accompagnarsi alle importazioni, necessarie alla filiera della pasta.

Pasta italiana, il nodo degli approvvigionamenti

Più collaborazione con l’agricoltura nazionale, mantenendo aperto il canale delle importazioni di grano duro. È la posizione espressa da Italmopa, l’associazione dell’industria molitoria italiana, nel comunicato diffuso il 23 ottobre in vista del World Pasta Day, che ricorre domenica 25.

Il presidente Vincenzo Martinelli lega il futuro della filiera alla disponibilità continuativa di materia prima e alla qualità delle semole. L’obiettivo indicato è consolidare il rapporto fra chi coltiva il grano, chi lo trasforma e chi produce la pasta, senza considerare alternativi l’acquisto nazionale e quello sui mercati esteri.

Il rapporto con gli agricoltori

Per Martinelli gli agricoltori italiani sono un interlocutore centrale. L’associazione si dice disponibile a rafforzare la collaborazione per valorizzare la produzione nazionale e rendere più solidi gli approvvigionamenti dei molini.

Questo orientamento, precisa però il presidente, non equivale a rinunciare al grano estero. Secondo Italmopa, le importazioni restano indispensabili per sostenere una produzione destinata anche ai consumatori di altri Paesi. La nota non indica nuovi volumi di acquisto né impegni economici o contratti già sottoscritti.

Semole ed esportazioni

L’industria molitoria rivendica il proprio ruolo nella selezione dei grani duri e nell’impiego di tecnologie di lavorazione capaci di ottenere semole rispondenti alle esigenze dei singoli pastifici. È questo passaggio industriale, sottolinea l’associazione, a collegare la materia prima alle caratteristiche del prodotto finale.

Italmopa ricorda inoltre che il 60% della produzione nazionale di pasta viene esportato. Il dato è richiamato nel comunicato come misura del peso dei mercati internazionali, senza specificare l’anno di riferimento: non costituisce quindi un nuovo consuntivo del 2026. Il messaggio per la giornata mondiale riguarda soprattutto l’equilibrio della filiera: aumentare il contributo del grano italiano, assicurando insieme continuità e qualità delle forniture.

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