Movida al Portello, Eleonora Mosco chiede controlli mirati, servizi igienici e verifiche sul rumore. La consigliera sollecita un confronto fra Comune, residenti, studenti ed esercenti. Le proposte si inseriscono nel dibattito sul quartiere universitario, dove è stato potenziato il servizio degli street tutor.
Movida al Portello, le proposte di Mosco
Eleonora Mosco rilancia la richiesta di interventi per la convivenza nel quartiere universitario. Nel comunicato diffuso dal Consiglio regionale il 22 ottobre, la vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e capogruppo leghista a Palazzo Moroni chiede misure concrete, tempi verificabili e un confronto con le diverse realtà del Portello.
La consigliera riferisce segnalazioni su rumore, sporcizia e difficoltà di accesso alle abitazioni. Sono le criticità richiamate nel suo intervento politico: non un bilancio statistico degli episodi nel quartiere.
Controlli e servizi nelle serate più affollate
Le proposte riguardano controlli serali, verifiche sulle segnalazioni di spaccio e sulla vendita abusiva di alcol, bagni temporanei, monitoraggio acustico e pulizia tempestiva. Mosco sollecita inoltre percorsi accessibili ai mezzi di soccorso e una gestione degli spazi che tuteli sia gli abitanti sia chi frequenta il quartiere.
Le stesse richieste sono riportate da Telenuovo nell’intervento della consigliera sulla movida. Mosco domanda alla giunta di indicare responsabilità e risultati attesi, richiamando anche le proposte che aveva presentato in Consiglio comunale nel 2024.
Il confronto dopo il potenziamento degli street tutor
Il dibattito si sviluppa mentre il Comune ha raddoppiato a sedici gli street tutor al Portello dal 21 ottobre. La presenza di questi operatori punta alla mediazione e al presidio informale nelle serate universitarie; resta distinta dai compiti delle forze dell’ordine.
Numero degli operatori e proposte politiche descrivono due piani diversi del confronto. Il primo riguarda un servizio potenziato, il secondo le ulteriori misure richieste dall’opposizione. Le dichiarazioni di Mosco non dimostrano, da sole, né l’efficacia né l’inefficacia dei nuovi presidi.
Il tema comune resta la gestione delle serate affollate: accesso alle case, pulizia, riposo e spazi per la socialità. La valutazione degli interventi richiederà riscontri sul loro funzionamento nelle strade interessate.