Approvato il regolamento del Consiglio dei ragazzi e delle ragazze di Este: venti rappresentanti di cinque scuole, equilibrio fra generi e mandato di due anni. Gli istituti dovranno comunicare gli eletti entro dicembre; la prima seduta è prevista entro febbraio 2027 nella sala consiliare.
Consiglio dei ragazzi, come funzionerà a Este
Este avrà un Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze composto da venti studenti. Il regolamento è stato approvato il 15 ottobre 2026: lo annuncia il Comune in un comunicato che attribuisce il voto unanime all’assemblea. Il nuovo organismo potrà presentare opinioni, proposte e interrogazioni sui temi che riguardano la vita dei giovani.
Non sono ancora stati scelti i consiglieri. Le scuole dovranno comunicare i nominativi degli eletti entro dicembre 2026; la prima riunione, convocata dal sindaco, è prevista entro febbraio 2027. Le sedute si terranno in orario scolastico nella sala consiliare del municipio di piazza Maggiore.
Cinque istituti e rappresentanza equilibrata
Sedici posti saranno assegnati ai quattro istituti superiori coinvolti: G.B. Ferrari, Atestino, Euganeo e Manfredini. Altri quattro spetteranno alla scuola secondaria di primo grado G. Carducci. Ciascun istituto eleggerà due ragazze e due ragazzi.
Per candidarsi sarà necessario essere residenti a Este. Il mandato durerà due anni e non potranno presentarsi gli studenti dell’ultimo anno del rispettivo percorso scolastico. Anche la scelta delle due figure di vertice seguirà un criterio di equilibrio: presidente e vicepresidente dovranno appartenere a generi e scuole differenti.
Proposte e risposte entro trenta giorni
Ambiente, scuola, sport, tempo libero, legalità e parità di genere rientrano fra gli ambiti di intervento indicati dal Comune. Le richieste saranno trasmesse attraverso il presidente del Consiglio comunale degli adulti e dovranno ricevere risposta entro trenta giorni.
La nota prevede inoltre risorse per le attività, senza indicarne l’importo, e l’inserimento nella rete regionale dei Consigli dei ragazzi, con una giornata annuale di incontro. Non si tratta di un organo che sostituisce quello eletto dai cittadini: il progetto introduce uno spazio di partecipazione e confronto per gli studenti.
Il percorso è presentato dalle assessore Silvia Bottaro, per le politiche giovanili, e Beatrice Andreose, per le pari opportunità, insieme ad Alberto Di Chiara della commissione Pari opportunità. La fase successiva passerà ora dagli istituti, chiamati a organizzare la selezione dei propri rappresentanti.