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Il Coraggio di Cambiare, a 60 anni sfida i pregiudizi con il burlesque

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Il Coraggio di Cambiare è il film di Rocco Cosentino prodotto da Aiutismo APS. Racconta Clara, un’impiegata comunale vicina alla pensione che nasconde una passione fuori dagli schemi. Le riprese toccano diversi Comuni veneti.

Per oltre trent’anni ha lavorato all’ufficio anagrafe, costruendosi la reputazione di una donna precisa e rispettabile. A sessant’anni, però, Clara custodisce un segreto: nel garage di casa si esercita nel burlesque. Quando qualcuno scopre la sua passione, il giudizio degli altri mette in crisi la sua vita. A quel punto deve scegliere: rinunciare a sé stessa o trovare il coraggio di cambiare.

È la storia al centro di Il Coraggio di Cambiare, il film diretto da Rocco Cosentino e prodotto da Aiutismo APS con la collaborazione di Officina delle Idee. Il progetto affronta i pregiudizi legati all’età, ai ruoli femminili e alla disabilità. Lo fa attraverso una protagonista che non vuole più vivere secondo le aspettative altrui.

Il Coraggio di Cambiare, una donna contro gli stereotipi

Clara non affronta da sola il giudizio della comunità. Nel momento più difficile trova il sostegno di altre donne e di persone con disabilità. Anche loro lottano per essere riconosciute senza etichette.

Il film mette così a confronto esperienze diverse, unite da una domanda: chi decide quale sia il modo giusto di vivere? Per Clara, il burlesque diventa il simbolo di una libertà che non dovrebbe avere limiti d’età. Per gli altri personaggi, la sfida riguarda il diritto di essere accettati senza dover corrispondere a un modello imposto.

Da Cittadella a Castelfranco, il film parla veneto

Le riprese sono iniziate nell’aprile 2026, con Cittadella tra le location principali. La produzione ha scelto anche Galzignano Terme, Fontaniva, San Martino di Lupari e Castelfranco Veneto. Altre scene sono previste a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia.

Nel cast spiccano gli attori Alessandro Bressanello e Francesca Amodio. Accanto a loro recitano interpreti veneti e persone alla prima esperienza sul grande schermo. Molti dialoghi saranno in dialetto veneto, per avvicinare il racconto ai luoghi in cui prende vita.

A promuovere il progetto è Aiutismo APS, associazione composta da genitori di ragazzi autistici e attiva tra San Martino di Lupari e Cittadella. L’obiettivo è portare al pubblico temi spesso relegati al dibattito sociale, usando il linguaggio del cinema.

La storia di Clara parte da un gesto privato, quasi impensabile agli occhi di chi la conosce. Ma la sua scelta solleva una questione che va oltre il burlesque: una donna deve davvero giustificarsi perché, a sessant’anni, vuole vivere una parte di sé che ha sempre tenuto nascosta?

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