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Noci, allarme nel Padovano: Gottardo segnala rese dimezzate e chiede un piano al Ministero

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La Provincia di Padova raccoglie l’allarme dei produttori di noci e di CIA: secondo Vincenzo Gottardo, la resa media è scesa a 1-1,5 tonnellate per ettaro. L’appello al Ministero chiede ricerca, deroghe rapide contro le patologie e sostegno economico alle aziende colpite dalla crisi della nocicoltura.

Crisi della nocicoltura, l’allarme dal Padovano

Le rese delle coltivazioni di noci nel Padovano sono scese a 1-1,5 tonnellate per ettaro, contro le tre tonnellate abituali di dieci anni fa. È il dato riportato dalla Provincia di Padova nel comunicato del 26 ottobre sulla crisi del settore, che raccoglie le preoccupazioni dei produttori locali e di CIA Padova. Il consigliere provinciale Vincenzo Gottardo chiede un intervento al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Gottardo riferisce una perdita di produzione intorno al 50% negli ultimi tre anni, sulla base delle segnalazioni raccolte dagli agricoltori. Sono stime illustrate dal consigliere, che descrive le difficoltà delle aziende fra problemi fitosanitari, rincari e adempimenti. La nota non presenta una rilevazione statistica autonoma sull’intero comparto.

Malattie, insetti e costi di gestione

Secondo l’allarme provinciale, malattie fungine e insetti nocivi stanno danneggiando le coltivazioni, mentre aumentano i costi del carburante agricolo e dell’energia elettrica. La combinazione riduce la sostenibilità economica della produzione. Il comunicato segnala che alcuni coltivatori stanno valutando di espiantare gli alberi per contenere le perdite.

La crisi della nocicoltura è stata al centro della conferenza stampa a Palazzo Santo Stefano. Nei materiali distribuiti dall’ufficio stampa figurano anche i contributi di Emilio Cappellari, vicepresidente di CIA Padova, e del produttore Nicola Gallo. La richiesta istituzionale guarda oltre i confini provinciali, al comparto veneto e nazionale.

Tre richieste e un tavolo di confronto

L’appello di Gottardo indica tre priorità. La prima è sostenere la ricerca e ottenere in tempi brevi deroghe temporanee per prodotti fitosanitari e biologici efficaci contro patologie e insetti. Si tratta di una richiesta al Ministero: il comunicato non annuncia nuove autorizzazioni già concesse.

Le altre direttrici sono la semplificazione delle procedure e misure economiche capaci di attenuare l’impatto dei rincari su energia e carburanti. Il consigliere chiede inoltre un tavolo urgente di confronto con il Ministero per individuare risposte al calo delle rese e tutelare il reddito delle aziende agricole.

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