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Equidi, alla Camera il confronto sul divieto di macellazione: la richiesta di Animal Equality

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Il 26 ottobre l’Aula della Camera ha avviato la discussione generale sulle proposte per la tutela degli equidi e il loro riconoscimento come animali d’affezione. Animal Equality sollecita il divieto di macellazione e critica le posizioni espresse da Fratelli d’Italia.

Tutela degli equidi, il confronto arriva in Aula

Le proposte di legge per riconoscere gli equidi come animali d’affezione e vietarne la macellazione sono arrivate nell’Aula della Camera. La discussione generale del 26 ottobre ha riguardato il testo presentato da Luana Zanella e le proposte abbinate di Michela Vittoria Brambilla, Susanna Cherchi ed Eleonora Evi. L’avvio del confronto non equivale all’approvazione del divieto.

Animal Equality, in un comunicato diffuso il 27 ottobre, chiede che il percorso parlamentare produca una tutela effettiva per cavalli e altri equidi. L’organizzazione contesta in particolare la posizione espressa dal deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra.

Le critiche dell’associazione

Secondo la ricostruzione di Animal Equality, La Salandra ha riconosciuto il cambiamento del rapporto fra le persone e il cavallo, richiamando però il rischio di trasformare la filiera produttiva in un costo di mantenimento. L’associazione interpreta questa posizione come un passo indietro rispetto a una proposta depositata da esponenti dello stesso partito nella precedente legislatura. Si tratta della valutazione politica dell’organizzazione.

La nota riferisce inoltre gli interventi favorevoli di Francesco Emilio Borrelli e Susanna Cherchi. Borrelli sostiene un passaggio graduale verso il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione; Cherchi richiama la necessità di mettere al centro il loro benessere.

La mobilitazione e il percorso legislativo

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia e vicepresidente per l’Europa, sollecita le istituzioni a far avanzare le proposte. L’organizzazione affianca al confronto parlamentare una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare, avviata a luglio.

Nel comunicato dichiara di aver superato il 97% delle 50mila firme necessarie in circa quattro mesi. È il bilancio annunciato dall’associazione, distinto dall’esito dell’esame parlamentare: per stabilire quali disposizioni entreranno eventualmente in vigore serviranno le successive decisioni delle Camere.

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