Sul Parco dello Sport a Mortise, un gruppo di residenti precisa che gli incontri con assessori e proprietà non equivalgono a un via libera. Restano le perplessità su traffico, consumo di suolo e impianti esistenti. Al Comune viene chiesto un percorso pubblico di approfondimento e partecipazione.
Parco dello Sport a Mortise, la richiesta dei residenti
Gli incontri con gli assessori e con la proprietà dell’area non sono stati un assenso al progetto. È la precisazione contenuta nel comunicato inviato il 28 ottobre dal gruppo dei residenti per il futuro di Mortise sul Parco dello Sport. I firmatari chiedono all’Amministrazione comunale di aprire un percorso pubblico di approfondimento e partecipazione prima di assumere decisioni sul futuro dell’intervento.
Il gruppo riferisce di avere avviato nei mesi scorsi un confronto con i diversi assessori e con la proprietà. Descrive questi incontri come occasioni positive di ascolto reciproco, ma esclude che possano essere interpretati come un «avallo o un via libera» al progetto attuale, anche in presenza di modifiche o compensazioni ambientali.
Traffico, suolo e strutture sportive
Le perplessità indicate nella nota riguardano tre aspetti. Il primo è la viabilità: i residenti temono che il traffico generato dalla nuova struttura possa pesare sulle strade del quartiere. Il secondo è il consumo di suolo, al quale collegano la tutela del territorio e del patrimonio rurale ancora presente. Il terzo riguarda la rete sportiva esistente, che chiedono di salvaguardare evitando di indebolire impianti e realtà già radicati nella zona.
Si tratta delle preoccupazioni espresse dai firmatari: il comunicato non presenta nuove misurazioni del traffico né quantifica il consumo di suolo previsto. Le criticità vengono quindi poste come questioni da discutere e approfondire, non come effetti già accertati dell’opera.
La proposta di un tavolo pubblico
I residenti richiamano l’incontro pubblico promosso il 10 ottobre. In quell’occasione, raccontano, sono emerse preoccupazioni per le ricadute sul quadrante est e sui comuni vicini, insieme a una conoscenza ancora incompleta dei dettagli del progetto fra molti cittadini. Nella nota riconoscono il lavoro informativo della Consulta di Quartiere.
La richiesta rivolta al Comune di Padova è ora di allargare il confronto. Il gruppo si dichiara disponibile a un tavolo per analizzare i dati e le esigenze del quartiere, cercando soluzioni utili alla comunità e rispettose del suo equilibrio.