Forest arriva al Cinema Politeama di Piove di Sacco martedì 3 novembre alle 21. Il documentario di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon segue quattro giovani alle prese con il lavoro forestale sul Monte Meletta, tra gli effetti di Vaia, il bostrico e la cura degli ecosistemi.
Forest a Piove: la cura dei boschi sullo schermo
Il futuro delle foreste e il lavoro necessario per custodirle arrivano sullo schermo del Cinema Politeama di Piove di Sacco. Martedì 3 novembre alle 21 è in programma “Forest. Il futuro ha radici antiche”, documentario diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, prodotto e distribuito da Cineblend. L’appuntamento è annunciato dal comunicato di Studio Alfa.
Il film parte dal bosco del Monte Meletta, nel Comune di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni. È un territorio segnato dagli effetti della tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, l’insetto che attacca gli abeti rossi. Il paesaggio diventa così il punto di partenza per raccontare equilibri ecologici, competenze e responsabilità.
Quattro giovani imparano il mestiere
Al centro di Forest. Il futuro ha radici antiche ci sono due ragazze e due ragazzi iscritti a un corso di formazione forestale. Li affiancano i fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, operatori esperti che accompagnano gli allievi nel passaggio dalla teoria alla pratica.
La macchina da presa segue l’apprendimento sul campo: riconoscere i segnali del bosco, individuare le situazioni di rischio e capire quali attenzioni richieda ogni intervento. Il racconto presenta il lavoro forestale come un mestiere antico che oggi deve confrontarsi con ricerca, tecnologia e cultura della sicurezza.
Il rapporto fra comunità e ambiente
Nel percorso descritto dagli autori, il bosco è insieme ecosistema, ambiente di lavoro e risorsa per la bioeconomia. Il documentario mette a confronto memoria, tradizioni ed esperienze concrete, cercando di superare una lettura ridotta alla sola contrapposizione tra conservazione e utilizzo delle risorse.
La proiezione di Piove di Sacco è una tappa del tour italiano dell’opera, che propone al pubblico il tema della gestione consapevole delle foreste e del ruolo delle comunità nella cura del territorio.