Avviato a Piove di Sacco il tavolo per la sicurezza dell’acqua nell’Area Piovese. Il piano riguarda dieci Comuni e 70.411 cittadini: AcegasApsAmga coordina il lavoro con Consiglio di Bacino Bacchiglione, Arpav e Ulss 3 e 6, dalla captazione fino all’utenza finale.
Sicurezza dell’acqua, comincia l’analisi dei rischi
Studiare i pericoli lungo tutta la filiera idrica, individuare le misure di prevenzione e verificarne nel tempo l’efficacia. È il lavoro avviato il 28 ottobre all’auditorium comunale Giovanni Paolo II di Piove di Sacco per il Piano di Sicurezza dell’Acqua dell’Area Piovese. All’incontro hanno partecipato amministratori locali, tecnici, autorità sanitarie e ambientali.
Secondo i dati comunicati da AcegasApsAmga, l’area serve 70.411 cittadini e comprende Legnaro, Polverara, Piove di Sacco, Codevigo, Correzzola, Brugine, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Arzergrande, Pontelongo e Cona. L’acqua erogata è pari a quasi sette milioni di metri cubi.
Il gruppo di lavoro e le responsabilità degli enti
AcegasApsAmga coordina il gruppo multidisciplinare con Consiglio di Bacino Bacchiglione, Arpav, Ulss 3 e Ulss 6. Le aziende sanitarie hanno illustrato i campionamenti già svolti nell’ambito del piano regionale e il contributo del nuovo percorso alla valutazione della filiera.
Arpav metterà a disposizione informazioni idrogeologiche e sull’uso del territorio, individuando le pressioni sulle opere di captazione e contribuendo con monitoraggi chimici e dei livelli di falda. L’analisi comprenderà le possibili criticità dalla fonte alla rete e all’utenza finale.
Un sistema da aggiornare nel tempo
I Piani di sicurezza dell’acqua si basano sulla valutazione e gestione preventiva del rischio. Il nuovo tavolo piovese passa ora alla ricerca delle fonti di pericolo, degli eventi potenzialmente critici e delle misure già esistenti. Seguiranno le azioni di miglioramento, la condivisione dei risultati e riesami periodici.
Il direttore reti Giovanni Piccoli descrive il piano come una conoscenza condivisa da costruire fra i diversi soggetti. La sindaca di Piove di Sacco Lucia Pizzo richiama l’obiettivo di preservare la qualità dell’acqua; l’amministratore delegato Carlo Andriolo indica fra le criticità da considerare siccità, allagamenti e contaminanti emergenti.
Il piano annunciato è dunque un percorso di analisi e prevenzione appena avviato. Ai Comuni spetteranno le comunicazioni finali ai cittadini sugli esiti del lavoro condiviso.