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Riforma dell’artigianato, Dall’Aglio: «Crescere non significa smettere di essere artigiani»

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Confartigianato Padova accoglie l’annuncio sulla riforma dell’artigianato fatto da Giorgia Meloni all’assemblea nazionale di Roma. Gianluca Dall’Aglio chiede regole che consentano alle aziende di crescere mantenendo la qualifica artigiana. La delegazione padovana era presente all’incontro.

Riforma dell’artigianato, la richiesta delle imprese padovane

Un’impresa deve poter aumentare gli investimenti, assumere e conquistare nuovi mercati mantenendo la propria identità artigiana. È il principio richiamato da Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova, dopo l’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla revisione della legge quadro del 1985.

La posizione dell’associazione è contenuta nel comunicato del 28 ottobre, diffuso dopo l’intervento della premier all’assemblea nazionale di Confartigianato a Roma. All’appuntamento era presente anche una delegazione padovana guidata da Dall’Aglio. La soddisfazione espressa riguarda l’annuncio e il percorso di riforma, senza anticipare l’applicazione di nuove regole alle singole imprese.

La crescita e la qualifica artigiana

Per Dall’Aglio, l’aggiornamento della normativa è una questione di riconoscimento del valore delle aziende e della loro capacità di evolversi. Il presidente osserva che mercati, tecnologie, processi produttivi e competenze sono cambiati profondamente rispetto al 1985 e chiede che le regole tengano conto di questa trasformazione.

La richiesta di Confartigianato Imprese Padova è consentire alle realtà artigiane di competere e investire senza perdere i caratteri che le distinguono. «Crescere non significa smettere di essere artigiani», sintetizza Dall’Aglio nel comunicato.

Le due imprese portate alla Camera

L’associazione ricorda il confronto “L’artigianato che cambia”, al quale aveva partecipato nel febbraio scorso alla Camera dei deputati su invito di Arianna Lazzarini. In quell’occasione due imprese del territorio avevano raccontato i propri percorsi di innovazione e apertura ai mercati internazionali.

Centrel, attiva nella progettazione e produzione di apparecchiature elettromedicali, e Multiforme Lighting, che realizza illuminazione su misura per progettisti internazionali, erano state presentate come esempi di attività fondate su competenze specialistiche, creatività e qualità del lavoro.

Secondo i dati richiamati da Confartigianato, la provincia di Padova conta 23.059 imprese artigiane e 57.871 addetti. È a questo tessuto, composto da botteghe, manifatture specializzate e realtà tecnologiche, che l’associazione collega la rilevanza dell’aggiornamento normativo: creare opportunità di lavoro, sostenere l’innovazione e mantenere il legame con il territorio.

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