Mario Schifano è protagonista a Padova della mostra Senza repliche, curata da Mattia Munari per Maco Arte. Dal 6 novembre al 20 febbraio sono esposte 32 opere del periodo 1966-1979: serigrafie uniche, lavori su carta e gelatine. Inaugurazione alle 18 in via Ognissanti 33, ingresso libero.
Mario Schifano, la serigrafia nelle opere uniche
Trentadue opere realizzate tra il 1966 e il 1979 per osservare come una tecnica nata per riprodurre immagini possa generare risultati diversi. È il tema di «Mario Schifano. Senza repliche», la mostra che Maco Arte inaugura venerdì 6 novembre dalle 18 nella galleria di via Ognissanti 33 a Padova. La presentazione sarà affidata a Mattia Munari, curatore dell’esposizione, e Nicola Galvan.
Secondo il comunicato dell’ufficio stampa, tutti i lavori sono corredati da certificato dell’Archivio Mario Schifano di Roma, che patrocina l’iniziativa. Il nucleo centrale comprende ventitré grandi tele serigrafiche dei primi anni Settanta, ricondotte a tredici edizioni. Gli esemplari, pur derivando dalle stesse immagini, presentano differenze negli inchiostri, nei colori e nei passaggi di stampa.
Dagli alberi alle immagini televisive
Il percorso si apre con due opere uniche su carta degli anni Sessanta dedicate all’albero. Prosegue con le tele e altri lavori del decennio successivo, fra cui un ritratto di Giorgio de Chirico derivato da una fotografia scattata da Schifano allo schermo del televisore. Sono presenti anche gelatine, nelle quali l’intervento pittorico modifica l’acetato serigrafato.
Al centro della sala è prevista la scultura in lamina di ferro «Per costruzione di oasi», del 1979. La ricerca curatoriale ricostruisce inoltre il rapporto con lo stampatore Renato Volpini e la stamperia Multirevol, attraverso confronti documentari e testimonianze.
Visite e catalogo
La mostra di Maco Arte resterà aperta fino al 20 febbraio 2027, con ingresso libero. Gli orari sono da martedì a sabato, 10-12.30 e 16-18.30, oppure su appuntamento. Sono annunciate chiusure il 24 dicembre e nei festivi del 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio.
Il catalogo sarà presentato nel gennaio 2027 e comprenderà testi di Marco Meneguzzo e Nicola Galvan e il dossier di ricerca di Mattia Munari. L’iniziativa è finanziata nell’ambito del PR FESR 2021-2027, DGR 1377/2024.
