La riforma della caccia e il bracconaggio sono al centro del flash mob organizzato dalla Lipu il 3 novembre davanti al ministero dell’Ambiente, a Roma. L’associazione chiede di fermare la discussione della riforma e attuare il Piano antibracconaggio, segnalando nuovi ricoveri di uccelli colpiti da fucilate.
La riforma della caccia al centro della protesta Lipu
Cartelli contro il bracconaggio e contro la riforma della caccia davanti al ministero dell’Ambiente. La Lipu-BirdLife Italia ha organizzato il 3 novembre un flash mob in piazzale Imparato, a Roma, chiedendo al Governo e al ministro un intervento per la tutela della fauna selvatica.
Nel comunicato diffuso durante l’iniziativa, l’associazione contesta la proposta di modifica della legge 157 e sollecita il blocco della discussione parlamentare. La protesta riguarda anche le risposte istituzionali agli episodi di bracconaggio segnalati dall’inizio della stagione venatoria.
I dati segnalati dai centri di recupero
Secondo la Lipu, negli ultimi giorni le sue strutture hanno accolto nove uccelli colpiti da fucilate; quattro sono morti per le ferite. La nota cita, tra gli esemplari deceduti, un falco di palude e un cormorano trovati nel Pavese, una poiana soccorsa nel Milanese e un falco pellegrino recuperato vicino all’Oasi di Carloforte, in Sardegna.
Gli animali feriti sono stati affidati anche ai centri di Livorno, Roma e Bologna. Il totale indicato dall’associazione dall’inizio della stagione è di sedici esemplari feriti o uccisi arrivati nei propri centri. Sono dati comunicati dalla Lipu sulla propria attività di recupero, che l’organizzazione considera soltanto una parte del fenomeno.
Le richieste alle istituzioni
Il presidente Alessandro Polinori sostiene che la riforma peggiorerebbe la protezione degli animali selvatici, richiamando in particolare catture di richiami vivi e ampliamento dei periodi e dei luoghi di caccia. Sono le valutazioni espresse dall’associazione sul testo contestato.
La Lipu chiede inoltre la piena attuazione del Piano d’azione contro il bracconaggio e un rafforzamento della prevenzione e dei controlli. Fra le proposte richiamate figurano le sospensioni della caccia negli Ambiti territoriali dove si registrano episodi di bracconaggio, indicate dall’organizzazione come “Daspo venatorie”.
Polinori annuncia che l’associazione proseguirà la mobilitazione nelle prossime settimane. L’iniziativa di Roma accompagna quindi la richiesta di fermare la riforma con quella di rendere più efficace il contrasto alle catture e alle uccisioni illegali di specie protette.
