La Polizia provinciale di Padova potrebbe cambiare nuovamente assetto organizzativo. Lunedì 9 novembre il Consiglio provinciale esaminerà la trasformazione dell’attuale Servizio in Corpo, con il ripristino dell’organizzazione precedente al 2017 e l’approvazione di un nuovo regolamento.
Non una nuova forza da istituire, ma un servizio già operativo da riorganizzare. La Polizia provinciale di Padova si prepara a un passaggio istituzionale importante: lunedì 9 novembre, alle 16.30, il Consiglio provinciale sarà chiamato a discutere la trasformazione dell’attuale Servizio nel «Corpo di Polizia Provinciale di Padova».
La proposta figura al quinto punto dell’ordine del giorno della seduta, convocata a Palazzo Santo Stefano. Il provvedimento richiama la legge nazionale 65 del 1986 e la legge regionale 31 del 2022 e prevede il ripristino dell’assetto organizzativo precedente al 2017, oltre all’approvazione di un nuovo regolamento. La seconda convocazione è fissata per martedì 10 novembre, sempre alle 16.30.
Polizia provinciale di Padova, quali funzioni svolge oggi?
La riorganizzazione riguarda un servizio che svolge già attività sul territorio. Tra i suoi compiti rientrano la vigilanza sulla fauna selvatica e ittica, il coordinamento delle guardie volontarie venatorie e ittiche, i controlli sulle strade provinciali e il supporto nelle situazioni di emergenza. Le competenze sono illustrate nella pagina istituzionale della Provincia.
Il passaggio si inserisce nella lunga riorganizzazione delle funzioni provinciali avviata nel 2017, quando la Regione Veneto istituì un proprio Servizio di vigilanza e trasferì alla dotazione regionale il personale impegnato in alcune attività non fondamentali. La normativa regionale ha successivamente previsto risorse e possibilità di assunzione per potenziare i Corpi provinciali.
A settembre, intanto, la Provincia aveva pubblicato un concorso per assumere un agente di vigilanza a tempo indeterminato, destinato proprio al Servizio di Polizia provinciale. La decisione di lunedì potrebbe segnare un passaggio importante per il futuro della vigilanza provinciale, ma saranno il nuovo regolamento e gli atti conseguenti a chiarire cosa cambierà davvero per chi opera sul territorio.
