Le Notizie di Padova delle ore 10 riguardano le modifiche ai collegamenti ferroviari fra Bologna e Padova, la chiusura notturna dell’A13 tra Monselice e Boara e il ritrovamento a Rubano di una corteccia risalente a oltre diecimila anni fa.
Notizie di Padova ore 10: viabilità e scoperta nel sottosuolo di Rubano
Treni modificati tra Bologna e Padova
Da venerdì 6 a martedì 10 novembre i lavori nel nodo ferroviario di Ferrara comporteranno cancellazioni, limitazioni di percorso e fermate soppresse sui collegamenti fra Bologna e Padova. Secondo la ricostruzione delle modifiche alla circolazione ferroviaria, nel fine settimana del 7 e 8 novembre alcuni treni ad alta velocità non fermeranno a Ferrara e Rovigo oppure termineranno la corsa a Bologna; sono previsti anche autobus sostitutivi. Chi deve partire può confrontare gli aggiornamenti con le indicazioni già raccolte sulle tutele e i rimborsi per i viaggiatori da Padova, verificando comunque il proprio collegamento prima di raggiungere la stazione.
A13 chiusa per otto ore tra Monselice e Boara
La carreggiata dell’A13 in direzione Bologna sarà chiusa tra i caselli di Monselice e Boara dalle 22 di venerdì 6 alle 6 di sabato 7 novembre per lavori di pavimentazione. Gli automobilisti dovranno uscire obbligatoriamente a Monselice e seguire la viabilità ordinaria, passando per via San Pietro Viminario, via Orti, la provinciale 5, la statale 16, via Nazionale e via Roma, prima di rientrare al casello di Boara. Il percorso alternativo indicato per la chiusura dell’A13 interessa quindi anche la viabilità locale della Bassa Padovana.
A Rubano una traccia del Brenta di oltre diecimila anni fa
Frammenti di corteccia rinvenuti a circa cinque metri di profondità nel paleoalveo di via Toscana, a Rubano, sono stati datati con una probabilità del 95,4 per cento tra l’8426 e l’8254 avanti Cristo. Il reperto, risalente a un periodo compreso fra 10.200 e 10.400 anni fa, rafforza l’ipotesi che durante il Mesolitico il Brenta scorresse in quell’area. La corteccia emersa durante i carotaggi nel paleoalveo è stata individuata in depositi sabbiosi e studiata con il contributo di geologi e dell’Università di Padova; fra le proposte collegate alla scoperta figura anche la tutela verde dell’area.
