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Lazzaretto di Padova, la Procura apre un fascicolo sulla tutela dell’area

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Uno stemma seicentesco di San Rocco, segnalazioni di resti ossei e un’ispezione con polizia e Soprintendenza. L’antico Lazzaretto delle Brentelle torna al centro dell’attenzione giudiziaria dopo un esposto.

Ci sono pagine della storia di Padova che non sono scomparse. Sono rimaste sotto la superficie, nascoste dalle trasformazioni della città. Una di queste riguarda l’antico Lazzaretto delle Brentelle, a Brusegana. Sulla tutela dell’area ora indaga anche la Procura. La magistratura padovana ha aperto un fascicolo dopo un esposto di Paolo Caratossidis, coordinatore del Comitato per il Lazzaretto e della Guardia Archeologica.

La notizia è riportata dal Mattino di Padova nell’edizione del 4 novembre. Secondo il quotidiano, nel marzo scorso Caratossidis ha individuato uno stemma seicentesco di San Rocco. Il reperto si trovava in un’abitazione privata di via Tre Ponti. Potrebbe essere riconducibile all’antico complesso sanitario.

Nell’esposto compaiono anche segnalazioni sul riaffioramento di resti ossei nella zona. La pm Varagnolo ha disposto un’ispezione con la polizia e la Soprintendenza. Gli accertamenti dovranno chiarire la situazione e gli eventuali profili di tutela.

Lazzaretto di Padova, una storia che attende tutela

Il complesso nacque nel 1555 lungo la riva destra del canale Brentella, il cui argine oggi ospita anche percorsi ciclopedonali. Per secoli il Pio ospedale del Lazzaretto rappresentò un punto di riferimento nella gestione delle epidemie. Le autorità vi isolavano i malati durante le grandi pestilenze che colpirono la città.

Il complesso scomparve nell’Ottocento. La sua storia, però, continua a lasciare tracce sul territorio. Il Comitato chiede da tempo di recuperarle e proteggere l’area.

Come ricostruito anche da La Difesa del Popolo nel suo approfondimento sul Lazzaretto scomparso, il Comitato porta avanti ricerche d’archivio e ricostruzioni topografiche. L’obiettivo è ricostruire la posizione dell’antico complesso e del relativo camposanto.

Negli ultimi mesi è emersa anche un’altra testimonianza. Nel luglio scorso il Comune ha ricevuto la storica croce del Lazzaretto. Il reperto era stato recuperato dal canale Brentella circa quarant’anni fa, prima di scomparire. Ora il nuovo fascicolo apre un ulteriore capitolo. La questione non riguarda soltanto il recupero di singoli reperti. Riguarda la possibilità di restituire alla città un luogo della propria memoria. Prima che altre tracce vadano perdute, Padova ha ancora una storia da ricostruire.

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