Poste Italiane presenta la rete di sicurezza nel Padovano: oltre 870 telecamere, 169 impianti antintrusione e 177 di videosorveglianza. Il presidio riguarda 160 uffici postali, 116 Postamat e altre sedi, collegati alla Control Room di Milano attiva ogni giorno, anche di notte.
La rete di sicurezza postale nel territorio
Oltre 870 telecamere, 169 impianti antintrusione e 177 impianti di videosorveglianza: sono i numeri della sicurezza postale in provincia di Padova comunicati il 6 novembre da Poste Italiane. La rete presidia 160 uffici postali, 116 sportelli automatici Postamat e altre sedi aziendali del territorio. Il comunicato descrive la dotazione attiva, senza indicare che tutti questi dispositivi siano stati installati di recente.
I sistemi sono collegati alla Control Room di Milano, operativa 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno. Gli operatori seguono la rete in tempo reale e forniscono supporto alle strutture quando emergono situazioni di rischio. Al monitoraggio si affiancano la gestione delle segnalazioni e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.
Operatori e protezioni degli sportelli
Stefano Pongan, responsabile di Tutela Aziendale dell’Area Nord Est, sottolinea il ruolo delle persone nel presidio delle sedi. Il sistema comprende operatori di prima linea, supervisori e tecnici qualificati. Secondo il responsabile, l’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento di supporto, mentre l’attività del personale resta centrale nella prevenzione e nella gestione delle minacce.
Per gli sportelli automatici l’azienda richiama due dispositivi: la barriera blindata chiamata “ghigliottina”, progettata per impedire l’introduzione di esplosivi nei Postamat, e le “gabbie”, destinate a contenere gli effetti di eventuali esplosioni. Si tratta delle funzioni illustrate dalla società, che nel documento non fornisce un bilancio locale di attacchi evitati o una misura della riduzione dei reati.
Il quadro del Nord Est
La dotazione padovana si inserisce in una rete più ampia. In Veneto Poste indica 1.451 impianti antintrusione, 1.007 di videosorveglianza e 4.452 telecamere. Le strutture del Friuli Venezia Giulia dispongono di 460 impianti antintrusione, 364 di videosorveglianza e 1.361 telecamere; quelle del Trentino-Alto Adige rispettivamente di 423, 306 e 1.138.
Complessivamente, nel Nord Est la rete copre 1.052 sportelli automatici e 2.334 sedi, comprese le strutture direzionali dei capoluoghi e i grandi centri di smistamento di Padova e Verona. La finalità dichiarata è proteggere clienti, dipendenti e patrimonio aziendale attraverso il presidio continuativo delle sedi.
