HomePadovaAttualitàAdolescenti e IA, il chatbot diventa confidente: a Padova ascoltati oltre mille...

Adolescenti e IA, il chatbot diventa confidente: a Padova ascoltati oltre mille studenti

Pubblicato il

- Pubblicità -

Adolescenti e IA, un rapporto sempre più personale: il 41,8% dei ragazzi tra 15 e 19 anni si è rivolto a un chatbot nei momenti di tristezza, solitudine o ansia. A Padova, lo sportello contro bullismo e cyberbullismo traccia il bilancio di tre anni di attività.

C’è chi, davanti a un momento di difficoltà, cerca un genitore, un insegnante o un amico. E chi, invece, apre una conversazione con un’intelligenza artificiale. Per una parte degli adolescenti i chatbot stanno diventando interlocutori a cui affidare pensieri, insicurezze e problemi personali, senza il timore di essere giudicati. Una tendenza che solleva interrogativi sul rapporto tra giovani, tecnologia e relazioni umane.

I numeri arrivano dall’indagine di Save the Children contenuta nella XVI edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio, pubblicata nel novembre 2025. Il 41,8% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni intervistati ha dichiarato di essersi rivolto all’intelligenza artificiale quando si sentiva triste, solo o ansioso. Il 42,8% l’ha consultata per ricevere consigli su decisioni importanti, riguardanti relazioni, sentimenti, scuola e lavoro. Ancora più significativo un altro dato: il 63,5% degli utilizzatori ha trovato almeno qualche volta più soddisfacente il confronto con uno strumento di IA rispetto a quello con una persona reale (Save the Children, i dati sull’IA tra gli adolescenti).

Adolescenti e IA, a Padova il fronte dell’ascolto

Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di fragilità relazionale. Secondo l’Istat, nel 2023 il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio offensivo, aggressivo o diffamatorio, online oppure nella vita quotidiana. Per il 21% si è trattato di comportamenti ripetuti più volte al mese (Istat, indagine sul bullismo e cyberbullismo).

A Padova, lo sportello di consulenza legale contro bullismo e cyberbullismo, nato dalla collaborazione tra Provincia, Ordine degli Avvocati e Ufficio scolastico territoriale, ha incontrato oltre mille studenti nei primi tre anni di attività. Il bilancio comprende anche 120 incontri individuali e più di 200 genitori e insegnanti ascoltati. Le testimonianze raccolte raccontano di umiliazioni, isolamento e difficoltà che, in alcuni casi, arrivano a spingere i ragazzi a cambiare scuola.

Il servizio, rivolto a studenti, famiglie e personale scolastico, è attivo anche per l’anno 2026/2027. Le consulenze sono gratuite e si svolgono ogni primo mercoledì del mese, su prenotazione, nella sede della Provincia in piazzetta Bardella 2 (informazioni e modalità di accesso allo sportello). Un chatbot può rispondere in pochi secondi, a qualsiasi ora. Lo sportello padovano, nei suoi primi tre anni, ha incontrato oltre mille studenti, offrendo loro un interlocutore fuori dallo schermo. È un numero che racconta molto più di una statistica: dietro ogni incontro c’è un ragazzo che ha avuto la possibilità di essere ascoltato da una persona, non da un algoritmo.

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Treviso, alla Loggia dei Cavalieri le voci dei ragazzi attivano l’installazione di Aliteia

L’installazione di Aliteia alla Loggia dei Cavalieri di Treviso unisce luce, poesia e suoni: il passaggio del pubblico attiva le voci dei ragazzi. “We Are Our Spoiler”, inaugurata il 4 novembre, conclude un percorso di quattro opere nel centro storico. L’accesso è libero fino al 9 novembre 2026.

Spettacoli a Padova nel 2027: Zed annuncia Allevi, Modà, Max Angioni e la data dei Meshuggah

Nuovi spettacoli a Padova nel 2027: Giovanni Allevi, Modà, Max Angioni e Meshuggah entrano nel cartellone annunciato da Zed. Gli appuntamenti si distribuiscono fra aprile, maggio e ottobre, al Gran Teatro Geox e alla Kioene Arena. Per la band svedese è prevista l’unica data italiana del tour.

PFAS in Veneto, Cristina Guarda chiede alla Regione impegni scritti, risorse e tempi certi

Cristina Guarda chiede alla Regione Veneto impegni scritti, risorse certe e tempi definiti sui PFAS, alla vigilia del confronto del 6 novembre a Palazzo Balbi. L’eurodeputata AVS richiama le richieste dei comitati: sorveglianza sanitaria, monitoraggi ambientali, trasparenza e bonifica dell’ex Miteni.