Affido familiare a Padova: dal 16 ottobre una campagna invita a conoscere l’accoglienza temporanea dei minori. TV7 riferisce di manifesti con QR code e due incontri pubblici: circa ottanta ragazzi sono già coinvolti nei progetti e 68 famiglie hanno dato disponibilità.
Affido familiare Padova, la campagna parte il 16 ottobre
Da venerdì 16 ottobre Padova avvia una nuova campagna di sensibilizzazione sull’affido e sulla solidarietà familiare. L’iniziativa intende avvicinare persone e famiglie a una forma di accoglienza temporanea, utile quando un minore e il suo nucleo d’origine attraversano un periodo di difficoltà.
Secondo il servizio di TV7 sulla campagna, nelle strade cittadine saranno collocati manifesti con un QR code per approfondire il tema. Sono previsti anche due incontri aperti al pubblico. La testata riferisce che attualmente circa ottanta minori sono accolti nei progetti e 68 nuclei familiari hanno offerto la propria disponibilità.
Un sostegno che accompagna la famiglia d’origine
L’obiettivo presentato nel servizio è superare i timori che possono frenare chi vorrebbe rendersi disponibile. L’affido non viene proposto come sostituzione della famiglia d’origine: la seconda famiglia accompagna il bambino o il ragazzo mentre il suo nucleo affronta le difficoltà.
Le informazioni del Comune sull’affido e la solidarietà familiare precisano che possono essere affidatarie persone singole e coppie, sposate o conviventi, con o senza figli. Non sono richiesti titoli di studio particolari: contano la capacità di accogliere e una reale disponibilità di tempo.
A chi rivolgersi per conoscere il percorso
Il riferimento cittadino è il Centro per l’affido e la solidarietà familiare, in via del Carmine 13. Il Comune indica il numero 049 8205906 e l’indirizzo [email protected] per richiedere informazioni.
Il servizio comunale prevede iniziative di sensibilizzazione e corsi di avvicinamento all’affido. Alle famiglie affidatarie sono garantiti un’assicurazione e un contributo per le spese sostenute nell’accoglienza. Informarsi presso il Centro permette di conoscere queste condizioni e le forme di disponibilità possibili prima di assumere un impegno.
La campagna offre così un primo contatto con un percorso accompagnato dai servizi, senza chiedere a chi legge un manifesto di prendere subito una decisione.