Gli affitti a Padova crescono dell’1,8% a ottobre secondo il comunicato idealista. Il Veneto registra invece un calo mensile dello 0,3%, con un valore di 12 euro al metro quadrato. L’indice riguarda i prezzi richiesti negli annunci del portale: non misura i contratti effettivamente sottoscritti.
Gli affitti a Padova crescono, il Veneto rallenta
Padova si muove in controtendenza rispetto al dato regionale. Nel comunicato diffuso il 3 novembre sull’andamento delle locazioni a ottobre 2026, idealista indica per il capoluogo un aumento mensile dell’1,8%. In Veneto il valore medio riportato dal portale è di 12 euro al metro quadrato, con una flessione dello 0,3% rispetto a settembre.
La nota territoriale segnala anche il rialzo di Rovigo, pari al 2,2%, e i ribassi di Treviso, dell’1,9%, e Venezia, dell’1,7%. Per il capoluogo lagunare il livello indicato è di 20,1 euro al metro quadrato. La variazione degli affitti a Padova descrive dunque un andamento diverso da quello complessivo veneto.
Il quadro nazionale
Nel report sui prezzi delle locazioni di idealista, illustrato nel comunicato di ottobre, l’Italia si attesta a 14,6 euro al metro quadrato. La flessione mensile è dello 0,3%, mentre il confronto annuale resta positivo, al 2,3%.
Fra i principali mercati, Milano e Bologna registrano entrambe un aumento dello 0,3%. Roma scende dello 0,1% e Torino dello 0,7%. Milano rimane il capoluogo più caro, a 22,5 euro al metro quadrato, seguita da Firenze a 21,4, Venezia a 20,1 e Roma a 19,2. Il monitoraggio nazionale comprende 92 capoluoghi: 44 presentano variazioni mensili positive.
Che cosa misura l’indice
I dati sono un’elaborazione del portale sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti, rapportati ai metri quadrati costruiti. La metodologia descritta nell’allegato elimina gli annunci atipici e con prezzi fuori mercato, include le abitazioni unifamiliari ed esclude gli immobili rimasti a lungo senza interazioni degli utenti.
Il valore finale è la mediana delle inserzioni valide per ciascun mercato. Si tratta quindi di prezzi richiesti nell’offerta presente sulla piattaforma: il dato non coincide con un censimento di tutti gli immobili disponibili né con il canone finale concordato fra proprietari e inquilini.
