Nell’analisi presentata da EY a Padova, la provincia vale 39,2 miliardi di Pil nel 2023 e registra due milioni di arrivi turistici nel 2025. Il Veneto esporta beni per circa 80 miliardi. Lo studio affianca dati storici e previsioni; quattro imprenditori ricevono i premi del roadshow.
Analisi EY Padova: dati storici e prospettive del Veneto
Padova è la principale economia provinciale del Veneto nell’analisi di EY-Parthenon presentata il 20 ottobre durante l’ultima tappa dell’EY Private Roadshow. Il comunicato dell’organizzazione indica un prodotto interno lordo di 39,2 miliardi di euro nel 2023, davanti a Verona, con 38,5 miliardi, e Vicenza, con 36,4. Sono valori riferiti a quell’anno, non una misura dell’andamento economico attuale.
Lo studio, curato da Mario Rocco, affianca al quadro produttivo le prospettive regionali. La crescita reale del Pil veneto tra il 2019 e il 2027 è stimata al 6,3%, contro l’8,5% del Nord e l’8,1% dell’Italia. Il periodo comprende anni futuri: il dato è dunque una stima, non un risultato interamente acquisito.
Esportazioni e domanda europea
Secondo la nota, nel 2025 il Veneto ha esportato beni per circa 80 miliardi di euro, pari a circa il 40% del Pil regionale. Il 58% delle vendite è diretto nell’Unione europea. Il rallentamento di quel mercato rappresenta per gli analisti un elemento di attenzione per le imprese del territorio.
I macchinari e le apparecchiature valgono il 20% dell’export regionale. L’industria genera il 28% del valore aggiunto, contro il 20% nazionale, mentre i servizi pesano per il 64%. Per i consumi delle famiglie lo studio prevede incrementi contenuti: 1,2% nel 2026 e 1% nel 2027.
Turismo e riconoscimenti alle imprese
La provincia di Padova conta, nell’analisi, due milioni di arrivi turistici nel 2025. Venezia e Verona registrano rispettivamente 10,8 e sei milioni. Si tratta di arrivi, da distinguere dalle presenze: i numeri non indicano le notti trascorse nelle strutture ricettive.
Durante il roadshow di EY sono stati premiati Barbara Beltrame di AFV Beltrame Group per Tradizione e Futuro d’Impresa, Luigi Gorza di ARD Raccanello per Visione e Responsabilità d’Impresa, Giannandrea Dubbini di Diemme Caffè per Valore oltre il Prodotto e Matteo Fabbrini di FABA per Innovazione Educativa. I riconoscimenti appartengono all’iniziativa organizzata da EY e non costituiscono una graduatoria economica delle aziende.