Il Maxi Avviso ASMEL 2026 si chiude con 160.397 candidature per 39 elenchi di idonei. L’associazione segnala un aumento del 18% rispetto al 2025 e del 51% fra gli under 30. Le donne rappresentano il 63% del totale. Le domande non corrispondono a posti già assegnati o ad assunzioni concluse.
Candidature ASMEL, la crescita del Maxi Avviso
Sono 160.397 le candidature raccolte dal Maxi Avviso ASMEL 2026, la selezione nazionale per creare e aggiornare 39 elenchi di idonei destinati alle assunzioni negli enti locali. Lo comunica l’associazione nella nota trasmessa il 23 ottobre dalla sua addetta stampa Elena Nicolini. Rispetto al 2025 l’aumento dichiarato è del 18%.
Il numero misura le candidature alla procedura: non indica altrettanti posti disponibili, persone già assunte o vincitori di un concorso per uno specifico Comune. La distinzione è centrale per leggere la dimensione dell’interesse registrato senza confonderlo con nuovi contratti di lavoro già sottoscritti.
Under 30 e donne in aumento
Secondo i dati diffusi da ASMEL, le candidature dei 18-29enni crescono del 51% in un anno, mentre quelle dei 30-45enni aumentano del 12%. Insieme, queste due fasce rappresentano oltre l’80% del totale.
La componente femminile sale dal 57% al 63% delle candidature. È un aumento della quota sul totale, distinto dalle variazioni percentuali del numero di domande nelle singole fasce d’età.
Il confronto territoriale con il 2025 segnala incrementi del 58% in Sicilia, del 49% in Veneto e del 43% nelle Marche. Le candidature provenienti dall’estero aumentano dell’84%. Anche in questo caso si tratta di variazioni delle domande, non di occupazione già creata nei territori.
Profili e fase successiva
I profili amministrativi raccolgono il maggior numero di candidature. Fra le nuove professionalità introdotte figurano il funzionario esperto in contratti pubblici e quello esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali, individuati sulla base delle esigenze espresse dagli enti.
Con la chiusura delle domande si apre la fase delle prove di idoneità, come precisa l’aggiornamento ASMEL sugli elenchi. L’eventuale assunzione richiede poi i passaggi previsti dagli enti interessati.
Il presidente Giovanni Caggiano legge la crescita dei più giovani come un segnale di disponibilità al lavoro negli enti locali e chiede di trasformarla in competenze stabili negli uffici. È la prospettiva indicata dall’associazione, mentre l’esito delle nuove selezioni deve ancora maturare.