(Adnkronos) – Nuove generazioni di chef, pizzaioli, pasticceri, bartender e professionisti della sala, ma anche grandi interpreti della cucina italiana, aziende e progetti che investono nell’innovazione e nella sostenibilità. È un panorama gastronomico sfaccettato quello raccontato alla settima edizione dei Food&Wine Italia Awards, i riconoscimenti promossi da Food&Wine Italia e consegnati lunedì 19 ottobre, a Roma, nella Sala Bernini di Palazzo Ripetta, hotel cinque stelle affiliato a Relais & Châteaux, a pochi passi da piazza del Popolo. Dodici categorie per valorizzare altrettante espressioni dell’eccellenza enogastronomica italiana, con un’attenzione particolare ai talenti under 35, da sempre al centro dell’iniziativa. Accanto alle nuove leve, trovano spazio i percorsi professionali più autorevoli e le realtà capaci di coniugare qualità, visione imprenditoriale e impegno sociale. A selezionare i vincitori dell’edizione 2026 è stata una giuria di esperti e giornalisti di settore, coordinata dalla redazione di Food&Wine Italia.
Ed ecco chi sono i talenti Under 35, tra cucina, sala e cantina. Il riconoscimento di Best Chef Under 35, sostenuto da Monograno Felicetti, porta quest’anno a Portofino, dove Mattia Pecis guida la cucina del Ristorante Cracco Portofino. A conquistare il titolo di Best Pastry Chef Under 35 è invece Giulia Mizzoni, pastry chef del ristorante Piazza Duomo di Alba, premiata in collaborazione con Marlene. La pizza parla al plurale, con il riconoscimento assegnato a Giammarco Ambrifi e Antonio Visentin, protagonisti della Pizzeria della Passeggiata a Priverno e vincitori della categoria Best Pizza Chef Under 35, affiancata da Sorì Italia. Dalla cucina alla sala, il premio Best Maître e Sommelier Under 35, in collaborazione con Berlucchi Franciacorta, va a Stefano Zandarin di Casa Perbellini 12 Apostoli, a Verona. Sul fronte della miscelazione si distingue Stefano Giummarra del Morgana Lounge Bar di Taormina, nuovo Best Bartender Under 35, riconoscimento sostenuto da Bonaventura Maschio. A chiudere il sestetto dei giovani talenti è Chiara De Iulis Pepe, della storica azienda abruzzese Emidio Pepe, che riceve il premio Best Winemaker Under 35 in collaborazione con Italesse. Sei percorsi differenti, che attraversano altrettanti ambiti del settore e restituiscono un’immagine della nuova generazione di professionisti italiani, tra competenze tecniche, sensibilità personale e capacità di interpretare il proprio mestiere.
Dai talenti emergenti a chi ha già lasciato un segno distintivo nella ristorazione italiana. Il titolo di Maestro di Cucina 2026 è stato conferito ad Anthony Genovese, chef e patron del ristorante Il Pagliaccio di Roma, due stelle Michelin. Il riconoscimento, assegnato in collaborazione con Parmigiano Reggiano, celebra un percorso gastronomico che ha fatto dell’incontro tra culture, tecniche e suggestioni internazionali uno dei propri tratti distintivi, mantenendo una forte identità autoriale.
La geografia dei premi attraversa anche l’ospitalità italiana. È sulla Costiera Amalfitana, infatti, che si trova Borgo Santandrea, vincitore del riconoscimento per la Miglior Colazione in Hotel, sostenuto da Coda Nera. Un’esperienza che porta l’attenzione su un momento sempre più centrale nell’offerta gastronomica delle strutture alberghiere, dove qualità delle materie prime, servizio e identità del territorio concorrono a definire l’accoglienza. Non soltanto ristoranti e professionisti. I Food&Wine Italia Awards continuano a guardare anche a chi contribuisce a trasformare il settore attraverso nuovi modelli produttivi, ricerca e attenzione alle persone. Nel mondo del cibo, Foreverland Food conquista il premio per l’Innovazione, mentre Panacea Social Farm si distingue nella categoria Responsabilità Sociale. Entrambi i premi sono assegnati in collaborazione con Cantina Tollo.
Il vino vede protagoniste due realtà che, con approcci differenti, interpretano le sfide e le opportunità del comparto vitivinicolo contemporaneo. A Pasqua va il riconoscimento per l’Innovazione nel Vino, mentre Feudi di San Gregorio riceve quello per la Responsabilità Sociale nel Vino. Entrambe le categorie hanno avuto come partner Treccani Accademia. Nel loro insieme, questi quattro riconoscimenti ampliano lo sguardo oltre il prodotto finito, mettendo al centro anche processi, idee e progettualità che contribuiscono all’evoluzione del sistema enogastronomico.
“I Food&Wine Italia Awards rappresentano ormai un appuntamento consolidato nel panorama enogastronomico italiano, ma la sfida, ogni anno, è continuare a scoprire e valorizzare nuovi talenti, storie e progetti che meritano attenzione. È questo il senso del nostro lavoro di scouting, che portiamo avanti con curiosità, rigore e piena indipendenza editoriale. I riconoscimenti raccontano un settore in continua evoluzione, in cui convivono nuove generazioni di professionisti, figure di riferimento e realtà capaci di innovare e creare valore. Siamo felici di aver condiviso anche questa settima edizione con i nostri partner, che ringrazio per il sostegno, e con Palazzo Ripetta, che ci ha accolti ancora una volta con grande cura e attenzione”, dichiara Federico De Cesare Viola, direttore responsabile di Food&Wine Italia.
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