Oltre 115mila automobili nel Padovano hanno più di vent’anni, secondo i dati ACI 2024 riportati da CNA. All’Automotive Day di Boara Pisani il confronto sulla convivenza tra motori tradizionali ed elettrici: per le officine servono attrezzature, accesso ai dati e aggiornamento delle competenze.
Autoriparazione a Padova, un parco auto da accompagnare nella transizione
Nel Padovano 115.637 automobili su 633.604 hanno oltre vent’anni: il 18,3% del parco circolante. Sono i dati ACI relativi al 2024 riportati nel comunicato di CNA Padova e Rovigo, che restituiscono una delle difficoltà con cui si confrontano le officine: prepararsi alle nuove motorizzazioni continuando a intervenire su quelle tradizionali.
Il tema è stato al centro della quinta edizione dell’Automotive Day, organizzata da CNA Padova e Rovigo con il contributo di Ebav. L’incontro si è svolto sabato 17 ottobre all’Hotel Petrarca di Boara Pisani e ha affrontato il ruolo dell’intelligenza artificiale, della diagnosi elettronica e delle officine indipendenti.
Due tecnologie da gestire insieme
Giorgia Fortuni e Filippo Trambaiolo, presidenti degli Autoriparatori rispettivamente di CNA Padova e CNA Rovigo, descrivono una trasformazione costosa. L’accesso ai dati è già strategico per la diagnosi, mentre l’acquisto dei macchinari richiede investimenti e competenze aggiornate. Nella loro lettura, la crescita dell’ibrido e dell’elettrico non comporterà una rapida scomparsa delle auto con motore a combustione.
A Rovigo, sempre secondo i dati ACI citati dall’associazione, i veicoli con oltre vent’anni sono 34.765 su 163.763, pari al 21,2%. Per i rappresentanti di categoria questa anzianità significa interventi più frequenti e la necessità di mantenere capacità operative su tecnologie diverse per molti anni.
Un comparto fatto di piccole imprese
Secondo CNA, tra Padova e Rovigo l’autoriparazione coinvolge oltre duemila imprese e poco meno di diecimila addetti. Il quadro regionale indicato dall’associazione conta circa 6.500 imprese e 27mila lavoratori; otto addetti su dieci operano in officine con meno di dieci dipendenti.
Al confronto di Boara Pisani si è discusso anche di manutenzione predittiva, gestione del software e organizzazione dei flussi di lavoro. Per le piccole realtà, spiegano i presidenti, il confronto con la filiera serve a valutare quali investimenti affrontare e quando procedere con prudenza.