Banca Etica, con sede a Padova, rinnova l’accordo con BEI: firmata a Napoli una seconda tranche da 30 milioni per il 2026-2028. Le risorse sosterranno inclusione di rifugiati e richiedenti asilo, imprese guidate da donne e territori fragili. La banca comunica anche i risultati della prima tranche.
Banca Etica BEI, nuova tranche da 30 milioni
Banca Etica e Banca europea per gli investimenti hanno sottoscritto il 12 ottobre a Napoli una seconda tranche da 30 milioni di euro, destinata al periodo 2026-2028. L’intesa riguarda l’economia sociale e le realtà più esposte all’esclusione finanziaria. Banca Etica ha sede legale a Padova, in via Niccolò Tommaseo.
Secondo il comunicato dell’istituto, l’accordo complessivo ammonta a 60 milioni ed è articolato in due contratti indipendenti da 30 milioni ciascuno. La prima tranche, relativa al 2024-2026, risulta interamente erogata. L’impatto complessivo indicato, superiore a 165 milioni mobilitati nell’economia reale, è una stima.
Tre priorità per le nuove risorse
Per ciascuna delle tre categorie principali è previsto un obiettivo minimo del 30%. La prima riguarda servizi di accoglienza, formazione e integrazione lavorativa per rifugiati e richiedenti asilo. La seconda sostiene micro, piccole e medie imprese guidate da donne, con l’obiettivo di ridurre il divario di genere nell’accesso al credito.
La terza destinazione comprende investimenti delle PMI nelle regioni di coesione, per rafforzare le opportunità di lavoro e contrastare le disparità territoriali. Una quota residuale, fino al 10%, potrà sostenere altre piccole e medie imprese ad alto impatto sociale e orientate alla sostenibilità ambientale.
Il bilancio comunicato dalla banca
Per la prima tranche Banca Etica riporta 9,125 milioni per rifugiati e migranti, distribuiti in 12 operazioni; 9,035 milioni per l’imprenditoria femminile, in 30 operazioni; 9,440 milioni nelle regioni di coesione e nel Mezzogiorno, in 33 operazioni. Altri 2,400 milioni hanno finanziato tre operazioni nella quota residuale.
La firma si è svolta nella sede di Arci Mediterraneo, cliente e beneficiaria del primo plafond. Sono intervenuti Aldo Soldi, presidente di Banca Etica, e Gelsomina Vigliotti, vicepresidente BEI. Nel comunicato Soldi lega le nuove risorse all’inclusione, al lavoro e alla tutela dell’ecosistema; Vigliotti richiama la riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali. I dati sulle erogazioni e sui risultati sono quelli diffusi dall’istituto.