Banca Sella mette a disposizione fino a 50 milioni di euro per gli investimenti delle imprese associate a Confindustria Veneto Est. L’accordo riguarda sostenibilità ambientale, digitalizzazione e innovazione. Previsti mutui chirografari in un’unica soluzione, con durata massima di 96 mesi.
Banca Sella, che cosa prevede l’accordo per le imprese
Un plafond fino a 50 milioni di euro per sostenere i programmi di investimento delle imprese associate a Confindustria Veneto Est. È il contenuto dell’accordo annunciato da Banca Sella in un comunicato inviato alla redazione il 27 ottobre e datato Treviso.
Le risorse sono destinate a progetti che migliorino la sostenibilità ambientale, favoriscano l’adozione di soluzioni digitali avanzate o promuovano l’innovazione nei diversi settori produttivi. Il perimetro dell’intesa comprende quindi anche il tessuto imprenditoriale padovano rappresentato dall’associazione.
Durata dei finanziamenti e garanzie
La formula prevista è il mutuo chirografario, con erogazione in un’unica soluzione e una durata massima di 96 mesi. La nota parla di condizioni dedicate alle imprese associate, senza indicare tassi o costi specifici.
Quando ricorrono i requisiti, le aziende potranno inoltre beneficiare della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI oppure di forme analoghe. Non si tratta dunque di un contributo a fondo perduto: il plafond annunciato riguarda finanziamenti alle imprese, non somme già erogate a tutte le aziende aderenti.
Il territorio interessato
Secondo quanto ricorda la banca, Confindustria Veneto Est rappresenta oltre cinquemila imprese nelle province di Venezia, Padova, Rovigo e Treviso. L’intesa punta a sostenere i programmi di investimento e il rafforzamento del sistema produttivo di quest’area.
Gennaro Crescenzo, Head of Business Development di Banca Sella, collega l’accordo all’accompagnamento delle aziende nei percorsi di crescita, innovazione, digitalizzazione e transizione sostenibile. Oltre al credito, richiama i servizi del gruppo e le risorse dedicate a questi percorsi.
La comunicazione non specifica importi minimi o massimi per singola operazione, né una ripartizione del plafond fra le quattro province. Il dato annunciato è la disponibilità complessiva fino a 50 milioni, riservata ai programmi delle imprese associate: non una quota già assegnata al solo territorio padovano.