Flavio Baldan accoglie l’obiettivo del biglietto unico e delle agevolazioni ai giovani, ma chiede che gli annunci diventino misure concrete. Il capogruppo M5S sollecita il voto sulla propria mozione per un centro regionale dei dati e informazioni aggiornate su ritardi e corse soppresse.
Biglietto unico e informazioni affidabili sui bus
Un giudizio favorevole sull’obiettivo, accompagnato dalla richiesta di verificare tempi e attuazione. Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto, interviene il 6 novembre sul progetto del biglietto unico per il trasporto pubblico e sulle agevolazioni tariffarie per i giovani annunciate dall’esecutivo regionale.
Nella propria nota il consigliere richiama lo stanziamento di 50 milioni di euro e l’orizzonte della seconda metà del 2028, indicando il passaggio nelle commissioni competenti e poi in aula. Il suo commento riguarda un percorso ancora da esaminare: non si tratta dell’annuncio di una tariffa unica già utilizzabile dai viaggiatori.
La richiesta sugli autobus “fantasma”
Per Baldan, la semplificazione dei titoli di viaggio deve accompagnarsi a informazioni attendibili sul servizio. Il consigliere denuncia il problema degli autobus che compaiono nelle applicazioni di geolocalizzazione senza corrispondere alla corsa effettiva, oltre alle mancate segnalazioni di soppressioni e ritardi. Sono criticità richiamate dall’esponente M5S, che le collega alle difficoltà dei passeggeri nel gestire coincidenze e spostamenti.
Il capogruppo chiede quindi che il Consiglio voti la sua mozione sulla raccolta dei dati. La proposta punta a un centro unico regionale e a obblighi per le aziende concessionarie di trasmettere le informazioni di geolocalizzazione in tempo reale, senza esclusive commerciali a favore di singoli operatori esterni. L’impegno della Giunta scatterebbe qualora l’atto fosse approvato: la nota non comunica un voto favorevole già avvenuto.
Le agevolazioni per i più giovani
Baldan si dice d’accordo anche con l’intenzione di incentivare il trasporto pubblico attraverso riduzioni di biglietti e abbonamenti, iniziando dagli studenti e dalle giovani generazioni. Rivendica che il suo gruppo aveva già avanzato una proposta nella precedente legislatura.
Quel disegno di legge, ricorda, prevedeva la gratuità per le persone con meno di 26 anni in base all’Isee, prendendo a riferimento il modello dell’Emilia-Romagna. Il M5S valuterà se ripresentarlo. Anche su questo punto resta dunque una posizione politica e una possibile iniziativa futura, distinta dalle condizioni tariffarie attualmente applicate agli utenti.
