Uno studio coordinato dall’Università di Padova su 5.589 adulti in 21 Paesi conferma la solidità della contabilità mentale: il modo in cui separiamo psicologicamente denaro, spese e risparmi continua a orientare le decisioni, pur con intensità diverse tra contesti economici e sociali.
Contabilità mentale: cosa conferma lo studio internazionale
Risparmiare cinque euro su un acquisto da quindici può sembrare più vantaggioso che ottenere lo stesso sconto su una spesa da 125 euro. È uno degli esempi con cui la ricerca coordinata dall’Università di Padova descrive il modo in cui le persone organizzano il denaro in “conti” psicologici separati.
Il lavoro, pubblicato sul Journal of Consumer Research, ha coinvolto 5.589 adulti di 21 Paesi. I partecipanti hanno affrontato sette scenari classici riguardanti sconti, biglietti smarriti, abbonamenti, acquisti e modalità differenti di presentare guadagni o perdite.
Una teoria degli anni Ottanta alla prova dei pagamenti digitali
Il gruppo guidato scientificamente da Enrico Rubaltelli, responsabile del JDM LAB del Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione, voleva verificare se la teoria formulata quarant’anni fa restasse valida in un’economia trasformata da carte, home banking, abbonamenti e piattaforme digitali.
Gli effetti previsti sono stati confermati nel 90,5% dei casi. Sono risultati mediamente meno forti rispetto agli studi originari, ma ancora riconoscibili in popolazioni con culture, redditi e sistemi finanziari molto diversi. Età, istruzione, reddito personale e alfabetizzazione finanziaria non spiegano da soli le variazioni osservate.
Perché il risultato interessa consumatori e istituzioni
Separare mentalmente affitto, tempo libero, risparmi o entrate inattese può facilitare la pianificazione e l’autocontrollo. Lo stesso meccanismo può però spingere a scelte incoerenti, perché ogni euro mantiene identico valore economico anche quando viene collocato in categorie diverse.
Queste indicazioni possono aiutare banche e decisori pubblici a progettare strumenti più chiari per budget e gestione del debito. Per i consumatori, riconoscere il meccanismo significa valutare meglio sconti, costi già sostenuti e offerte costruite sul modo in cui una cifra viene presentata.
La ricerca padovana si inserisce nel più ampio rapporto tra innovazione, economia e territorio, già raccontato nell’approfondimento sul confronto tra università, competenze e nuove idee d’impresa.