Il credito d’imposta alla committenza riapre il confronto fra industria e autotrasporto. Paolo Uggè, presidente FAI, replica a Leopoldo Destro: gli eventuali aiuti non devono tradursi in pressioni sui prezzi dei vettori. Al centro della nota anche sicurezza, caro gasolio e rapporti di filiera.
Il credito d’imposta e il confronto fra industria e vettori
La richiesta di riconoscere il credito d’imposta anche alle imprese committenti apre un confronto sui costi della filiera logistica. In un comunicato del 5 novembre, il presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani, Paolo Uggè, replica alle dichiarazioni di Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del turismo, pubblicate sul Sole 24 Ore.
Uggè non chiude in via di principio alla proposta, ma pone una condizione: la competitività dell’industria non deve essere sostenuta trasferendo ulteriori pressioni economiche sulle aziende che trasportano le merci. «La sicurezza e il rispetto delle regole non sono negoziabili», afferma il presidente FAI.
Prezzi del trasporto e responsabilità della filiera
Secondo la ricostruzione della federazione, alcuni committenti chiedono ai vettori riduzioni dei prezzi richiamando sgravi già esistenti. Uggè contesta inoltre i casi nei quali aumenti precedentemente riconosciuti per il rincaro del carburante sarebbero stati successivamente recuperati. La nota non identifica singole imprese.
Il presidente FAI sostiene che il confronto debba partire dalla responsabilità condivisa fra chi commissiona e chi esegue il trasporto. Nella sua posizione, i costi connessi alla sicurezza non possono diventare una voce da comprimere per recuperare competitività.
Il peso del gasolio
Un altro punto riguarda l’efficacia delle misure adottate contro il caro carburanti. Per Uggè, gli interventi non avrebbero compensato adeguatamente gli aumenti del gasolio e avrebbero soprattutto riportato il settore alle condizioni precedenti alle misure generali sul prezzo alla pompa.
La discussione si inserisce nel confronto sui costi del gasolio per l’autotrasporto, già oggetto delle prese di posizione delle associazioni della logistica.
La FAI chiede quindi a Confindustria di sostenere il rispetto delle regole e una distribuzione equilibrata degli oneri lungo la filiera. Il comunicato esprime la posizione della federazione sul credito d’imposta: non annuncia l’approvazione di una nuova agevolazione né ne definisce beneficiari o modalità di accesso.
