I data center hanno una geografia e un costo fisico. OLITEC presenta Connecto, un atlante consultabile online che raccoglie strutture nel mondo e stima consumi elettrici, emissioni e acqua. Le cifre derivano da modelli: non sono letture dei contatori né un censimento completo.
Data center, che cosa mostra Connecto
La presentazione di OLITEC del 1° novembre descrive un atlante interattivo aperto. La fotografia del 31 ottobre comprende 18.110 voci in 153 Paesi. È possibile cercare per operatore, città o Paese, applicare filtri territoriali ed esportare i risultati.
La mappa distingue coordinate originarie, localizzazioni cittadine e centri geografici nazionali o regionali. Un punto sulla carta, quindi, non identifica sempre l’edificio che ospita i server. Anche la copertura del catalogo è incompleta e non verificata interamente sul campo.
Le statistiche cambiano con i filtri applicati. Il loro ricalcolo non equivale però a una nuova rilevazione dei consumi: aggiornamento del catalogo e aggiornamento delle misure sono operazioni diverse.
Le cifre vanno lette come stime
Consumi elettrici, emissioni e impiego d’acqua sono elaborazioni modellistiche. Dipendono dalle ipotesi adottate e non rappresentano misurazioni in tempo reale delle singole strutture. Il riferimento utilizzato per calibrare l’elettricità del catalogo è il dato mondiale IEA del 2024: non va confuso con un bilancio corrente.
Un settore in rapida crescita
Il contesto internazionale è descritto dall’analisi dell’Agenzia internazionale dell’energia pubblicata ad aprile 2026. L’IEA indica per il 2025 una domanda elettrica globale dei data center di 485 terawattora, cresciuta del 17% nell’anno. Nello scenario centrale, il consumo raggiungerebbe circa 950 terawattora nel 2030, intorno al 3% della domanda elettrica mondiale.
Si tratta di una proiezione, condizionata anche dalla disponibilità di reti, apparecchiature e capitali. L’Agenzia segnala che le strozzature nelle forniture possono frenare gli sviluppi più rapidi nel breve periodo.
L’efficienza dei singoli compiti di intelligenza artificiale sta migliorando, ma applicazioni più impegnative e diffusione dei servizi cambiano la domanda complessiva. Per questo l’IEA richiama la necessità di aggiornamenti frequenti e di informazioni energetiche più sistematiche da parte delle imprese. È una cautela utile anche nella lettura delle mappe: perimetro, anno di riferimento e metodo contano quanto il numero mostrato.
