Sabato 10 ottobre torna la raccolta di Coop Alleanza 3.0: sessanta negozi in Veneto, quattro dei quali in provincia di Padova. Soci e volontari raccoglieranno alimenti non deperibili e prodotti essenziali, che saranno distribuiti attraverso le associazioni attive nei territori coinvolti.
Dona la spesa, quattro punti di raccolta nel Padovano
Quattro negozi della provincia di Padova parteciperanno sabato 10 ottobre a Dona la spesa, la raccolta solidale promossa da Coop Alleanza 3.0. Lo annuncia la cooperativa nel comunicato diffuso l’8 ottobre. L’iniziativa coinvolgerà sessanta punti vendita veneti e oltre trecentoventi a livello nazionale.
All’ingresso dei negozi aderenti, soci e volontari delle associazioni locali, riconoscibili dalle pettorine, consegneranno le borse per la raccolta e l’elenco dei prodotti richiesti. Chi desidera partecipare potrà acquistare beni di prima necessità e consegnarli ai volontari. Le donazioni resteranno nei territori in cui vengono raccolte, a disposizione delle realtà associative impegnate nel sostegno alle persone in difficoltà.
Quali prodotti servono
La raccolta riguarda soprattutto alimenti non deperibili: pasta, riso, latte a lunga conservazione, olio, tonno, legumi, farina, zucchero, biscotti e prodotti per la colazione. Sono richiesti anche articoli per l’igiene personale e della casa e beni destinati alla prima infanzia. L’elenco consegnato all’ingresso permetterà di orientare la donazione verso le necessità indicate dalle associazioni.
In Veneto i negozi coinvolti sono ventisette nel Veneziano, quattordici nel Vicentino, dieci nel Trevigiano, quattro nel Padovano, quattro nel Rodigino e uno nel Bellunese. Il comunicato non elenca gli indirizzi dei quattro punti vendita padovani: per individuare quelli aderenti va consultata la pagina dell’iniziativa.
Una rete di sostegno locale
Secondo i dati forniti dalla cooperativa, la precedente raccolta del 16 maggio ha raccolto complessivamente 190 tonnellate di prodotti, destinate a 350 realtà locali. Sono risultati riferiti all’intera iniziativa, non alla sola provincia di Padova. Il modello si basa sulla collaborazione tra clienti, soci e associazioni: queste ultime ricevono i beni e ne curano la distribuzione in base ai bisogni delle persone assistite.