Export padovano in aumento del 3,1% nel primo semestre 2026, con andamenti diversi fra Europa, Cina e Medio Oriente. Confartigianato richiama i dati camerali e chiede meno ostacoli per le piccole imprese. Per Gianluca Dall’Aglio, il mercato unico deve offrire opportunità più accessibili.
Export padovano, mercati europei e difficoltà oltreconfine
L’Export padovano torna a crescere, ma le destinazioni commerciali seguono traiettorie differenti. Nel comunicato del 2 novembre, Confartigianato Imprese Padova richiama i dati diffusi dalla Camera di Commercio sul primo semestre 2026: le esportazioni provinciali aumentano del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il presidente Gianluca Dall’Aglio legge questi risultati come un richiamo al ruolo del mercato unico europeo. Nei numeri riportati dall’associazione, le vendite verso la Germania crescono del 3,4%, quelle verso la Francia del 5,7% e quelle verso la Spagna del 19,5%. Nello stesso periodo, Cina e Medio Oriente registrano diminuzioni rispettivamente del 15,7% e del 16,9%.
La richiesta: semplificare l’accesso per le aziende più piccole
«L’Unione europea è già il nostro mercato interno», osserva Dall’Aglio. La sua proposta è rafforzarlo, rendendo più semplici le relazioni commerciali anche per le microimprese. L’associazione indica la semplificazione delle procedure, una maggiore armonizzazione delle regole e strumenti di accompagnamento fra gli interventi necessari.
La differenza di dimensioni conta nell’organizzazione dell’attività. Una grande azienda può disporre di strutture dedicate ai rapporti internazionali, mentre il titolare di una piccola impresa spesso segue personalmente produzione, clienti, fornitori e gestione. Cercare nuovi acquirenti, conoscere le norme dei diversi Paesi e organizzare la logistica richiede quindi tempo e competenze.
Per Confartigianato Imprese Padova, il tema riguarda manifattura, meccanica, moda, legno e arredo: le aziende possono partecipare agli scambi sia vendendo direttamente, sia lavorando nelle filiere di altre imprese.
Europa e diversificazione delle destinazioni
Dall’Aglio mantiene una prospettiva internazionale e invita a cercare opportunità e diversificare i mercati. La richiesta è affiancare a questo orientamento un mercato europeo più accessibile, attraverso l’impegno delle istituzioni e il sostegno delle associazioni territoriali. È una posizione dell’organizzazione degli artigiani, espressa a commento dei dati provinciali.
