La Festa dei Pomi di San Pietro Viminario torna dal 16 al 18 ottobre con la mostra pomologica, la fiera della meccanizzazione agricola, raduni di mezzi storici e specialità gastronomiche. Domenica il programma più ricco.
Cinquant’anni di storia, con le mele al centro e le tradizioni agricole a fare da filo conduttore. San Pietro Viminario si prepara alla 50ª edizione della Festa dei Pomi, in programma da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. Tre giorni che affiancano gastronomia, cultura e iniziative legate al mondo rurale.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, si apre venerdì alle 18.30 con il taglio del nastro, l’apertura degli stand e l’inaugurazione della mostra pomologica. Alle 19, nella palestra comunale, un incontro ripercorrerà le cinquanta edizioni della festa. La serata proseguirà con musica e l’esibizione del duo acustico 2 AM.
Sabato 17 ottobre, alle 18.45, spazio alla memoria del territorio con l’incontro «Il filo della memoria: riscoprire la canapa e le nostre radici», a cura di Marina De Benedetti. Dalle 19 torna l’Agri Aperipomi, alla seconda edizione, con un raduno di trattori e camion accompagnato da musica degli anni Novanta e Duemila. Alle 21 è prevista l’accensione serale dei mezzi.
Festa dei Pomi a San Pietro Viminario: domenica tra fiera e trattori
Domenica 18 ottobre gli appuntamenti inizieranno alle 9 con la fiera-mercato, la seconda Fiera della meccanizzazione agricola, l’esposizione di trattori d’epoca e la mostra di modellismo agricolo. Alla stessa ora è previsto il raduno di auto e moto, con partenza alle 10 per un giro panoramico sui Colli Euganei.
In mattinata sono in programma le premiazioni di atleti e studenti meritevoli, la maratona di lettura e la benedizione dei mezzi agricoli. Nel pomeriggio, alle 15, sarà eletta Miss Contadina; dalle 15.30 spazio alle attività per famiglie curate dalla cooperativa sociale Giovani e Amici.
La festa sarà anche un’occasione per valorizzare la melicoltura e le tradizioni agricole del territorio, come accade anche alla Festa dell’Uva di Vo’, appuntamento storico dei Colli Euganei. Secondo i dati, il Veneto conta circa 6.000 ettari coltivati a mele, oltre 400 dei quali in provincia di Padova.