Il 29 e 30 ottobre Palazzo Jonoch Gulinelli ospita il convegno internazionale su Giuseppe Gerola, studioso dei monumenti della Creta veneziana e della Grecia franca. Due giornate di confronto fra storia, archeologia e storia dell’arte, con inizio alle 9.30 e partecipazione gratuita.
Giuseppe Gerola, le ricerche in Grecia al centro del convegno
Fotografie, disegni e ricognizioni sul campo per ricostruire le tracce di Venezia nelle isole greche. È il lavoro di Giuseppe Gerola il punto di partenza della conferenza internazionale in programma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre a Padova. L’appuntamento si svolge nella Sala Bortolami di Palazzo Jonoch Gulinelli, in via del Vescovado 30, con apertura alle 9.30 in entrambe le giornate.
Il convegno “Giuseppe Gerola storico della Creta veneziana e della Grecia franca” è promosso dal Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova. Lo organizzano Cristina Setti e Panayotis Ioannou, dell’Università di Creta. La partecipazione è gratuita e aperta alle persone interessate.
Dalle missioni ai quattro volumi sui monumenti
Come ricorda il comunicato dell’Ateneo, Gerola, nato nel 1877 e morto nel 1938, raccolse all’inizio del Novecento una vasta documentazione sul patrimonio delle isole greche. Le ricerche condotte fra il 1900 e il 1902 alimentarono la sua opera più nota, i quattro volumi dei “Monumenti veneti dell’isola di Creta”, pubblicati fra il 1905 e il 1932.
Il confronto padovano prende in esame sia i materiali raccolti sia i metodi con cui furono studiati. Il programma del 29 ottobre affronta il recupero del patrimonio bizantino e veneziano, l’epigrafia cretese, l’architettura residenziale e militare, le icone e il riutilizzo di frammenti architettonici.
Tutela del patrimonio e letture del passato
La seconda giornata allarga lo sguardo alla tutela delle arti, alle politiche culturali e alla ricezione delle pubblicazioni dello studioso. Nel pomeriggio gli interventi si concentrano su Rodi e sul Dodecaneso, considerando anche il contesto politico e ideologico delle missioni.
Studiosi di università e istituzioni italiane, greche e di altri Paesi si confronteranno così sull’eredità scientifica di Gerola e sugli sviluppi della ricerca storica, archeologica, epigrafica e storico-artistica. Al centro delle due giornate resta il rapporto fra la documentazione prodotta oltre un secolo fa e le domande con cui oggi viene studiata la Grecia medievale e premoderna.