(Adnkronos) – Il carpooling cresce oltre i confini delle aziende e diventa uno strumento adottato anche da Comuni e Città metropolitane per incentivare gli spostamenti condivisi. Nei tre progetti di Torino, Brescia e Firenze, Jojob – operatore nazionale di carpooling – ha certificato complessivamente 94.852 tragitti condivisi permettendo così di evitare l’emissione di 153.404 kg di emissioni dirette di CO2 stimati, distribuendo quasi 42mila euro di incentivi alle persone che hanno scelto di viaggiare insieme. Sono i primi risultati dell’Osservatorio Aziende in Movimento 2026 che testimonia il passaggio che Jojob sta compiendo dalle community aziendali ai territori.
Dopo aver costruito una rete di carpooling diffusa in tutta Italia insieme a imprese e Mobility Manager, la società mette oggi tecnologia, metodo e capacità di rendicontazione al servizio di Comuni e Città metropolitane. Alle iniziative già attive a Torino, Brescia e Firenze si aggiungeranno presto nuovi territori, tra cui Sassari. Il carpooling certificato mette a sistema community territoriali, aziende, Mobility Manager, incentivi, certificazione dei viaggi e rendicontazione. Anche il vantaggio economico cresce con il numero di occupanti: con un passeggero la quota individuale può ridursi fino al 50% ma con tre passeggeri oltre al conducente, quindi quattro persone a bordo, il risparmio per ciascuno può arrivare al 75%.
“L’aumento del costo dei carburanti sta rendendo gli spostamenti quotidiani sempre più impattanti per le tasche dei cittadini, soprattutto nei territori in cui l’auto resta spesso una scelta obbligata. Il fatto che Comuni e Città metropolitane stiano guardando alla sharing economy come parte della risposta è un segnale politico importante: significa riconoscere che condividere risorse già disponibili può ridurre i costi per le persone, alleggerire traffico ed emissioni e rendere la mobilità più accessibile – ha commentato Gerard Albertengo, Ceo di Jojob – Incentivare il carpooling vuol dire trasformare i posti vuoti a bordo delle auto in un’opportunità collettiva e costruire allo stesso tempo politiche capaci di tenere insieme sostenibilità ambientale, inclusione sociale e qualità della vita”.
I numeri registrati sui territori restituiscono la dimensione del fenomeno: sommando Torino, Brescia e Firenze, Jojob ha certificato 94.852 tragitti, di cui 41.996 da conducente e 52.856 da passeggero. Grazie alla condivisione si stima di aver evitato 1.180.039 chilometri di percorrenza in auto individuale e 153.404 kg di emissioni dirette di CO2, trasferendo 41.991,76 euro di incentivi alle persone che hanno scelto di viaggiare insieme.
Parallelamente ai territori, prosegue l’impegno del settore privato nel ridurre il numero di auto che ogni giorno percorrono la tratta casa-lavoro. L’Osservatorio 2026 censisce infatti 2.790 sedi e 182.265 dipendenti coinvolti, appartenenti a oltre 90 organizzazioni e distribuiti in tutte le 20 regioni italiane, 105 province e 20 settori. Rispetto al censimento 2025, le sedi sono aumentate del 3,4%, i dipendenti del 5,1% e le organizzazioni uniche del 32,9%.
La Lombardia guida per numero di sedi con 553 siti, seguita da Emilia Romagna con 442 e Lazio con 280. A livello provinciale emergono Roma con 211 sedi, Brescia con 142 e Milano con 121. La distribuzione settoriale mostra due modelli complementari: il bancario concentra 2.170 sedi, soprattutto per la capillarità delle filiali, mentre il metalmeccanico coinvolge il bacino occupazionale più ampio, con 46.496 dipendenti. Nel perimetro rendicontato per il 2026, le community aziendali hanno generato 387.151 viaggi condivisi, evitando oltre 5,28 milioni di chilometri e 686,6 tonnellate di CO2 diretta stimata e producendo un risparmio economico di 2.112.477,54 euro.
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