(Adnkronos) – Il ‘Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori’ il più importante evento sui consumi nel panorama italiano, festeggia i suoi vent’anno con un’edizione dedicata all’inventiva, giocando già dall’argomento del convegno con questo importante anniversario. L’inventiva non è semplicemente la creatività, ma è piuttosto la capacità di leggere il cambiamento, mettere in discussione modelli consolidati e immaginare strade nuove anche quando quelle tradizionali sembrano funzionare ancora. Per i consumatori è la risorsa che può decretare il successo nelle relazioni di consumo basate sull’ascolto del cliente. L’inventiva nasce quando l’azienda smette di comportarsi ‘come si è sempre fatto’ e inizia a chiedersi ‘come potrebbe essere fatto meglio’. Ma inventiva significa anche ripartire, reinventarsi e forse, più di ogni altra cosa, cominciare un viaggio alla scoperta di ciò che abbiamo di più importante in un’epoca di velocità sfrenata e intelligenza artificiale: un viaggio alla scoperta dei perché profondi della nostra esistenza e della nostra anima.
“Per i consumatori – afferma Massimiliano Dona, presidente di Unione nazionale consumatori – l’inventiva è la risorsa che decide il successo nei rapporti di consumo, perché passa dall’ascolto del cliente. Non si tratta di semplice creatività, ma della capacità di leggere il cambiamento, mettere in discussione i modelli consolidati e immaginare percorsi nuovi, anche quando quelli tradizionali funzionano ancora. In un tempo fatto di velocità e di intelligenza artificiale, inventiva significa anche ripartire, reinventarsi e intraprendere un viaggio verso il perchè più profondo della nostra esistenza. Con questa ventesima edizione i nostri ospiti ci mostrano come può generare valore economico, sociale e, soprattutto, umano”.
Per Nicolò Andreula, economista, consulente strategico e corporate trainer, “l’inventiva è una competenza, anche se non sembra, è qualcosa che ha ognuno di noi e va solamente accesa, esercitata, coltivata, con coraggio e disciplina; ed è esattamente quella che, insieme ai sussidi, alle infrastrutture, può fare la differenza per far fare il salto di qualità a tante aziende, nel sud come nel nord”.
“L’inventiva – spiega Martina Caironi, campionessa paralimpica – è una risorsa che nasce dall’urgenza. Fin da bambina la curiosità guidava la mia costante voglia di esplorare lo sconosciuto. A soli 18 anni, un incidente ha stravolto ogni certezza: ho capito che servivano forza e inventiva per affrontare a testa alta questo nuovo mondo che mi si proponeva. La voglia di vivere mi ha spinto a riadattarmi, a reinventare i gesti quotidiani; poi è arrivato lo sport, anzi è tornato da me. Imparare a correre e saltare con una protesi ultratecnologica richiede ascolto, fantasia e coraggio. Sono diventata una ‘donna bionica’, gareggiando ai massimi livelli e raccogliendo enormi soddisfazioni. Ma oltre ai trofei, ciò che resta è lo spirito di creazione: trovare il la soluzione spingendosi oltre la nostra comfort zone è qualcosa che, come nello sport, si può allenare. Ed è ciò che inviterò tutti quanti a fare”.
“L’inventiva – sostiene Francesco Oggiano, news creator – per me è la curiosità: è la consapevolezza di accettare che ci sia un mondo diverso da quello che sappiamo. E magari il desiderio di immaginarne uno nuovo”. Rick Du Fer, filosofo, autore, divulgatore, ricorda: “Dentro la parola inventiva che dà il titolo a questo evento c’è l’invenzione, certo, ma c’è anche qualcosa di più, nascosto. Per inventare, infatti, bisogna prima smettere di dare qualcosa per scontato. Ogni invenzione, in fondo, è una piccola rottura. Le vere innovazioni nascono quasi sempre da qualcuno che si ferma davanti a un gesto ordinario e si chiede: ‘Ma perché lo facciamo così? Deve per forza essere così?”.
“La gentilezza – sottolinea Daniel Lumera, autore e biologo naturalista – è una delle forze più potenti e rivoluzionarie a nostra disposizione. La Biologia della gentilezza ne dimostra le basi neurobiologiche svelando cosa accade al nostro corpo, alla nostra mente e alla società quando scegliamo consapevolmente di prenderci cura della vita in maniera gentile. Le convincenti ragioni per scegliere la gentilezza in tempi difficili, attraverso un viaggio tra neuroscienze, biologia e psicologia per comprendere in pratica come possa influenzare positivamente la salute, la gestione dello stress, le relazioni e il benessere collettivo. Ogni gesto gentile può diventare un piccolo atto di trasformazione, capace di generare effetti che si propagano ben oltre chi lo compie e chi lo riceve. In un’epoca segnata da solitudine, competizione e polarizzazione, abbiamo bisogno di riconoscere nella gentilezza una competenza da educare, una responsabilità sociale e una scelta evolutiva. Perché la vera rivoluzione del nostro tempo potrebbe iniziare proprio da qui: riscoprire che prenderci cura degli altri significa anche prenderci cura di noi stessi e del mondo che abitiamo”.
Il Premio Vincenzo Dona è stata anche l’occasione per consegnare i riconoscimenti a chi nel corso dell’anno si è distinto per il suo impegno a favore dei consumatori. Ad aggiudicarsi il premio 2026, nella sezione ‘Personalità’ è Benedetta Giovanola, co-titolare cattedra Unesco ‘Ethics of AI and Practical Wisdom’. Per il suo contributo alla riflessione sull’etica dell’intelligenza artificiale e per l’impegno a favore di un’innovazione che resti al servizio della persona, riferimento prezioso per consumatori e imprese.
Ad aggiudicarsi il Premio Dona 2026 nella sezione stampa è il giornalista e news creator Francesco Oggiano, ‘per essere stato tra i precursori di un nuovo modo di fare comunicazione sempre dalla parte delle persone, grazie ad una straordinaria capacità di raccontare utilizzando stili e canali diversi innovativi’.
Il Premio per la miglior tesi di laurea in materia di tutela del consumatore è andato a Chiara Mennilli dell’Università di Pavia con una tesi dal titolo: ‘Consumer protection in the European Union in the era of globalisation: legal evolution and practical perspectives’.
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