Ivo Rossi lancia l’idea di un ecopass per l’auto a Padova

 

Padova come Londra? forse non come la capitale del Regno Unito, ma come la sua zona centrale sì ed allora il vicesindaco e assessore alla mobilità Ivo Rossi pensa ad una congestion charge in salsa padovana. Tutto per spingere i padovani a utilizzare meno l’auto e più i mezzi pubblici. Sarà una sorta di zona a traffico limitato allargata in tutta la città, dentro l’anello delle tangenziali, con un «credito» di passaggi da consumare pian piano come una ricarica telefonica. «Adesso che abbiamo completato il tram dobbiamo porci il problema dell’inquinamento. E’ uno dei grandi temi del futuro», ha anticipato Ivo Rossi durante il forum al Mattino della scorsa settimana. Da qui l’idea dell’accesso a crediti, condivisa anche dall’assessore all’Ambiente Alessandro Zan e da Legambiente. «Saremo la prima città in Italia a sperimentarlo», spiega Rossi. Ma per adesso resta solo un’idea non c’è una tempistica fissata per l’avvio.
Legambiente condivide la proposta del Vicesindaco Ivo Rossi di controllare e moderare il traffico in entrata in città, circa 230mila spostamenti al giorno, con il sistema dei crediti: un monte-accessi gratuiti alla città, superato il quale il cityuser deve scegliere se usare mezzi sostenibili (bicicletta, trasporto pubblico, carpooling, ecc.) o comprare nuovi crediti, che finanzieranno il potenziamento della rete dei trasporti alternativi.
Clicca qui per vedere foto e video dell’inaugurazione del tram a Pontevigodarzere
Da anni infatti Legambiente, per combattere smog e congestionamento, propone l´istituzione di una sorta di ecopass per diminuire le auto in città e contemporaneamente finanziare il trasporto pubblico.

Secondo Legambiente ora è necessario definire le scadenze di un percorso partecipato che porti a breve alla realizzazione dell´accesso controllato alla città.
Nel frattempo bisogna consolidare ed ampliare il successo del trasporto pubblico registrato in questi ultimi anni. (+5% di utenti) Sono stati ben 650.000 nuovi passeggeri conquistati nel 2008 grazie all´aumento delle frequenze che hanno potenziato l´offerta nei quartieri non serviti dal tram. Ma il Comune non ha rinnovato a bilancio i 600 mila euro che servivano per le 108 corse aggiuntive che da settembre non vengono più effettuate. Serve uno sforzo economico del Comune per mantenere servizi aggiuntivi: significa in particolare aumentare la frequenza della linea 5 che per l´Ospedale con trasbordo in Stazione e della linea 24 che diventa l´unico autobus dall´Arcella in collegamento diretto con l´Ospedale. E se la Regione Veneto verserà ai comuni l´adeguamento per nuovi servizi, bisogna realizzare una nuova linea direttissima Pontevigodarzere-Direzionale-Ospedale lungo via del Plebiscito.