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La preistoria in mostra (gratis) grazie ai disoccupati messi a disposizione dal Comune di Padova

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Musei aperti grazie all’impiego di disoccupati. E’ il format anti crisi inaugurato oggi ai musei di Geologia, Paleontologia e Mirenalogia di Padova che saranno aperti in via sperimentale il venerdì pomeriggio, il sabato e la domenica mattina grazie all’impiego di 4 disoccupati appositamente formati nell’ambito di un progetto che vede la partnership del Comune e dell’università.
Il Comune di Padova ha stanziato negli scorsi mesi un milione e 600 mila euro per rimettere nel circuito del lavoro 395 persone, di cui già 168 sono già state selezionate per prestare servizio in opere di manutenzione e pubblica utilità, quali la pulizia dei muri cittadini dai graffiti, la manutenzione di aree verdi e servizi di guardiania di luoghi pubblici come in questo caso.

Tre i fondi da cui l’amministrazione comunale attinge per retribuire i lavori in mobilità. “Solidaretà e lavoro in Padova” gestito dal settore servizi sociali del Comune, che segnalerà al fondo di solidarietà istituito dalla Fondazione Cassa di risparmio le persone da occupare
Con questo fondo a cui il Comune di Padova conferisce 452mila dei 663mila euro totali saranno occupate 98 persone, con progetti di lavoro della durata di 16 ore settimanali per 6 mesi. Un ulteriore milione di euro, grazie allo scioglimento dei vincoli di natura normativa, permetterà l’impiego di 258 persone che lavoreranno per 20 ore settimanali per 3 mesi. Altre 39 soggetti troveranno occupazione 20 ore settimanali per 6 mesi grazie ad un progetto cofinanziato dalla Regione Veneto, denominato ”al servizio della mia città” a cui il Comune partecipa con un finanziamento diretto di 47mila euro.

“E’ un intervento che si pone l’obiettivo di alleviare gli effetti della crisi – spiega il sindaco reggente Ivo Rossi – è una prima risposta a molte situazioni di disagio. Il Comune non crea il lavoro, non si tratta di nuove assunzioni. L’amministrazione ha deciso di creare le condizioni, con opere di utilità sociale, quali anche l’apertura di un museo altrimenti chiuso, di aiutare le persone in questo momento di difficoltà in una fase transitoria per il tessuto economico ed occupazionale della nostra città”.
L’apertura straordinaria del polo museale di Palazzo Cavalli nei fine settimana prenderà il via già dal prossimo week end. Da dicembre 2013 a giugno 2014, tutti i venerdì, dalle 15 alle 18, il sabato, dalle 10 alle 18, e la domenica, dalle 10 alle 15. L’ingresso è gratuito.
“Apriamo le porte di un autentico scrigno – ha detto il magnifico rettore Giuseppe Zaccaria – e ringrazio l’Amministrazione Comunale, nella persona del sindaco reggente Ivo Rossi, che ci consente di riaprire al pubblico le quattro sezioni del dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova; una gemma su tutte, la sala delle Palme dove si potranno ammirare palme fossili che hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 milioni di anni. Sono convinto – conlcude il rettore – che l’asse Scrovegni-Palazzo Cavalli-Orto Botanico sia un asse fondamentale per qualificare Padova come città d’arte e di scienza e su questo stiamo puntando e lavorando con il Comune”

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