Alla Casa di Quartiere Arcella arrivano tre laboratori narrativi e creativi dedicati ai bambini dai 5 agli 11 anni. Al centro del percorso c’è Caro, una mano bionica trasformata in un vero personaggio: attraverso storie, giochi e fantasia, i partecipanti saranno accompagnati a esplorare creatività, emozioni e relazione con gli altri.
PADOVA – Una mano bionica che diventa un personaggio, entra nelle storie e aiuta i bambini a raccontare. È Caro, protagonista del progetto #CaroFaCose, che arriva alla Casa di Quartiere Arcella con un nuovo percorso dedicato ai più piccoli.
L’iniziativa propone tre laboratori narrativi e creativi rivolti alla fascia 5-11 anni, con due appuntamenti di presentazione previsti mercoledì 16 e giovedì 17 settembre. Il percorso proseguirà poi con tre incontri, in programma il 21 e 28 settembre e il 5 ottobre, dalle 17 alle 18, negli spazi della Casa di Quartiere di viale Arcella 23.
L’obiettivo è utilizzare la narrazione non soltanto per insegnare a inventare una storia, ma come strumento per giocare, esprimersi, ascoltare e confrontarsi.
Una mano bionica diventa Caro
Dietro il progetto c’è Fabia Timaco, storyteller e formatrice, che ha trasformato la propria esperienza con una protesi bionica in un percorso narrativo ed educativo.
La sua mano bionica si chiama Caro ed è diventata nel tempo un vero personaggio, con una propria identità. Il progetto #CaroFaCose è nato nel 2021 e ha progressivamente portato la mano bionica dentro scuole, biblioteche e altri contesti educativi.
Il nome stesso del progetto nasce dall’idea di trasformare l’esperienza personale in racconto: Caro diventa così una presenza attraverso cui parlare di vita quotidiana, diversità, tecnologia e relazione.
Cosa fanno i bambini durante i laboratori
Il percorso utilizza storytelling, gioco e creatività per coinvolgere i bambini nella costruzione di storie.
Un’esperienza realizzata nei mesi scorsi alla biblioteca di Lendinara, rivolta a bambini tra i 6 e gli 11 anni, ha proposto attività nelle quali i partecipanti hanno creato e condiviso storie, sperimentato tecniche di storytelling e giocato insieme. Il laboratorio era costruito anche attorno al tema dell’aiuto: imparare a chiederlo, accettarlo e offrirlo agli altri.
Il progetto utilizza quindi la narrazione come punto di partenza per affrontare anche temi che vanno oltre la scrittura. In un’altra esperienza dedicata agli adolescenti, Caro è stata utilizzata come mediatore per parlare di aiuto, ascolto e capacità di raccontare se stessi e gli altri.
Dalla tecnologia alla fantasia
La particolarità dell’iniziativa sta proprio nel modo in cui una protesi tecnologica diventa uno strumento narrativo.
La mano non viene presentata soltanto come un dispositivo: diventa un personaggio capace di suscitare curiosità e domande. È da quella curiosità che parte il lavoro dei laboratori, nel quale tecnologia e creatività vengono messe insieme.
Il progetto #CaroFaCose è stato infatti presentato anche come esperienza che porta nelle scuole e negli spazi educativi elementi STEAM, unendo scienza, tecnologia, arte e narrazione.
Per i bambini, quindi, la mano bionica diventa qualcosa da osservare ma soprattutto un pretesto per inventare, costruire e raccontare.
Perché proprio la Casa di Quartiere Arcella
Il percorso arriva in uno spazio che il Comune di Padova ha pensato proprio come luogo di incontro e partecipazione del quartiere.
La Casa di Quartiere Arcella, in viale Arcella 23, è nata nell’ambito del progetto Marchesi Living Lab e ospita iniziative rivolte alla comunità, mettendo a disposizione spazi per associazioni, cittadini ed enti del Terzo settore. L’obiettivo è favorire socialità, collaborazione e partecipazione alla vita del quartiere.
I laboratori narrativi si inseriscono quindi in una programmazione che porta nell’Arcella attività rivolte anche ai più piccoli e alle loro famiglie. La Casa di Quartiere si inserisce così in una rete più ampia di iniziative e servizi rivolti alle famiglie padovane, come quelli recentemente presentati dal Comune per accompagnare la crescita dei bambini e sostenere i genitori.
Gli Open Day il 16 e 17 settembre in vista dei laboratori
Il primo appuntamento è con i due Open Day di mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, dedicati alle famiglie che vogliono conoscere il percorso.
Gli incontri successivi sono fissati per lunedì 21 settembre, lunedì 28 settembre e lunedì 5 ottobre, dalle 17 alle 18.
Il progetto parte dunque da un oggetto insolito – una mano bionica – per arrivare a un’attività molto semplice: inventare storie insieme, giocare con le parole e imparare a guardare anche attraverso gli occhi degli altri.
E proprio questa è la particolarità di #CaroFaCose: trasformare una tecnologia nata per aiutare una persona nella vita quotidiana in un’occasione per parlare con i bambini di creatività, relazione e diversità.