(Adnkronos) – “Oggi la ristorazione italiana si conferma un vero motore economico per l’Italia, con consumi che superano i 100 miliardi di euro e un valore aggiunto che raggiunge i 59,3 miliardi. In questo contesto, la ristorazione organizzata rappresentata da Aigrim costituisce un’eccellenza dinamica da circa 10 miliardi di euro, capace di coniugare qualità, innovazione e presenza capillare sul territorio”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, partecipando all’Aigrim Day 2026, il forum della ristorazione in catena, organizzato a Milano e promosso da Aigrim (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate) – Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi).
“Parliamo di un settore che offre occupazione a centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, rappresentando la prima vetrina delle nostre eccellenze agroalimentari e del Made in Italy – aggiunge – Questo non significa solo prodotti realizzati da noi, ma bellezza, qualità, benessere, ricchezza e molto altro: un motivo di orgoglio per noi, ma anche un motivo di interesse per il resto del mondo. Oggi garantire il lavoro e la dignità nella retribuzione significa avere un sistema produttivo di qualità che va protetto. Bisogna lavorare sempre di più, ma il nostro governo ha già agito per rafforzare il welfare e ridurre il costo del lavoro. È fondamentale mettere i nostri imprenditori nelle condizioni di offrire un salario giusto, ed è proprio su questo che abbiamo concentrato il nostro interesse”.
“Abbiamo detto ‘basta’ a interventi che minavano la nostra economia, come il Reddito di cittadinanza – afferma – Cancellandolo, abbiamo ottenuto un grande risultato: l’aumento dell’occupazione in Italia, che oggi ha raggiunto record mai registrati prima. L’occupazione a tempo indeterminato e i livelli di occupazione femminile rappresentano traguardi importanti, ma sono solo l’inizio di un percorso che deve vedere l’Italia sempre più centrale e sempre più un esempio per gli altri”. Dal ministro un ringraziamento “a tutti coloro che, insieme a noi, hanno candidato la cucina italiana a primo patrimonio immateriale dell’Unesco”. Un risultato reso possibile grazie al racconto della “nostra cultura, affiancati dalle nostre ambasciate e dalle nostre aziende di ristorazione nel mondo”. “Abbiamo messo in condizione gli altri Paesi di comprendere cosa sia per noi la tavola – conclude – qualcosa di molto più profondo di un semplice luogo in cui nutrirsi. La convivialità è un elemento portante del nostro stare insieme”.
—
economia
[email protected] (Web Info)