Il padovano Matt Bellino torna in libreria il 15 ottobre con «Il silenzio ai confini del mondo», per SBS Edizioni. La protagonista Anna vive e lavora a Padova: il lockdown del 2020 fa da sfondo a una storia sulle relazioni e sul confine tra protezione e controllo. È il secondo libro dell’autore per l’editore.
Matt Bellino, Padova e il lockdown nel nuovo romanzo
Una protagonista che vive a Padova e una vicenda ambientata durante il lockdown: sono i due legami con la città di «Il silenzio ai confini del mondo», il nuovo romanzo del padovano Matt Bellino. L’uscita è prevista per il 15 ottobre 2026, come annuncia il comunicato di SBS Edizioni, che segnala anche l’apertura della prevendita.
Al centro della storia c’è Anna, una donna che vive e lavora in città. La pandemia modifica progressivamente la sua quotidianità: strade vuote, distanze imposte, timore del contagio e abitudini sospese diventano il contesto in cui fragilità e tensioni acquistano una nuova intensità.
Nella presentazione dell’editore, il rapporto con Paolo costituisce uno dei nuclei della narrazione. Cura, vicinanza e protezione entrano in conflitto con la libertà individuale; il romanzo segue il confine tra il bisogno di sentirsi al sicuro e il rischio che il legame diventi controllo.
Un autore padovano, dalla lavorazione del legno alla scrittura
Bellino è nato a Padova nel 1982 e vive in città. Dopo la maturità classica e gli studi universitari si è dedicato al lavoro: oggi è artigiano del legno. Cinema e letteratura accompagnano il suo percorso creativo. Tra i riferimenti citati nella nota figurano Salman Rushdie, Haruki Murakami e Fernando Pessoa, insieme all’interesse per fantasy e horror.
È il secondo libro pubblicato dall’autore con SBS, dopo «Racconti di un povero diavolo», uscito nel 2024 e destinatario, secondo il comunicato, di una menzione di merito a Casa Sanremo Writers 2025.
La collana e la copertina
Il volume appartiene alla collana «Raccontando», con editing di Aldo Mazzolani. Per la copertina è stata scelta l’opera «Volto di donna» di Salvatore Guzzo: un profilo femminile attraversato da tonalità accese e zone scure, coerente con la dimensione introspettiva descritta dall’editore.
Il lockdown entra così nella vicenda come una pressione sui rapporti personali, mentre la città in cui Anna lavora e vive offre alla storia uno scenario padovano.