Fimmg Veneto sollecita un’accelerazione del confronto con la Regione sull’organizzazione degli studi dei medici di famiglia. Il segretario Enrico Peterle chiede personale sanitario e di supporto per tutti, richiamando il futuro dei collaboratori già attivi nelle Medicine di Gruppo e l’assistenza ai cronici.
Fimmg Veneto sollecita il confronto sul personale
Il confronto con la Regione sta proseguendo, ma deve accelerare. È la richiesta formulata il 15 ottobre da Fimmg Veneto sull’organizzazione della medicina territoriale e sul futuro delle professionalità che già lavorano nelle Medicine di Gruppo.
Il segretario regionale Enrico Peterle mette al centro il personale sanitario e di supporto negli studi. Secondo il rappresentante sindacale, tutti i medici di famiglia devono poter contare su collaboratori per affrontare i carichi di lavoro e seguire con continuità i pazienti.
La richiesta del sindacato
Il comunicato dell’ufficio stampa di Fimmg Veneto descrive una trattativa ancora in corso: non annuncia un accordo raggiunto, nuove assunzioni già disposte o uno stanziamento definito. Peterle auspica tempi più rapidi, richiamando le esigenze concrete sia dei medici sia del personale coinvolto nella riorganizzazione.
Per il segretario, investire nei collaboratori significa ampliare il servizio ai cittadini. L’obiettivo indicato è permettere al medico di lavorare dentro un’organizzazione, con professionalità che lo affianchino, invece di sostenere da solo tutte le attività dello studio.
Continuità dell’assistenza e pazienti cronici
Nella posizione espressa dal sindacato, il rafforzamento dei gruppi di lavoro è legato soprattutto alla complessità dei bisogni di salute e alla gestione delle patologie croniche. Peterle richiama monitoraggio, continuità e coordinamento tra professionisti come esigenze a cui l’organizzazione territoriale deve rispondere.
Si tratta della valutazione della rappresentanza dei medici di famiglia, che chiede alla Regione condizioni organizzative adeguate e investimenti sul personale. La nota non riporta una risposta regionale né un calendario conclusivo del negoziato.
L’intervento arriva pochi giorni dopo l’elezione di Peterle a vicesegretario nazionale Fimmg. Il segretario veneto porta così anche nel confronto sull’assistenza territoriale il tema del lavoro quotidiano negli ambulatori e dei collaboratori necessari a sostenerlo.