La Provincia aggiorna il progetto della rotatoria di Megliadino San Vitale, tra Sp 32 e Sp 18: 610mila euro per i lavori e 340mila per le altre spese. Previsti percorsi ciclopedonali, illuminazione e fermata bus. Per gli espropri servono ancora i passaggi urbanistici comunali.
Rotatoria di Megliadino, aggiornato il progetto per Sp 32 e Sp 18
La Provincia di Padova ha approvato l’aggiornamento del progetto definitivo della nuova rotatoria a Megliadino San Vitale, fra le strade provinciali 32 e 18. L’importo complessivo è di 950mila euro: 610mila destinati ai lavori, compresi i costi per la sicurezza, e 340mila alle altre spese.
Il provvedimento è il decreto presidenziale 171 del 26 ottobre 2026. Secondo il comunicato dell’ente, l’intervento riorganizza due intersezioni consecutive e punta a rendere più sicuri gli spostamenti di automobilisti, ciclisti e pedoni.
Incroci, marciapiedi e fermata dell’autobus
L’aggiornamento, concordato con il Comune, modifica alcuni elementi dell’assetto iniziale. All’incrocio fra via Cremon e via Capitello sarà rimodellata l’aiuola spartitraffico per indirizzare il traffico proveniente da Casale di Scodosia. Sul lato sud-est della rotatoria il marciapiede lungo l’area verde sarà ampliato a 2,50 metri, così da consentire il passaggio a piedi e in bicicletta.
Sono previsti anche interventi sull’illuminazione pubblica, sulla raccolta delle acque piovane e sugli spazi della fermata del bus, dove sarà predisposta la base per un’ulteriore pensilina. Dopo l’entrata in funzione dell’opera verrà valutata l’eventuale introduzione di uno stop sulla Sp 32 per i veicoli provenienti da nord.
I passaggi che precedono i lavori
Il progetto riprende un intervento approvato nel 2012 e poi sospeso, riferisce la Provincia di Padova, per i vincoli di spesa dell’ente. Reinserita nel programma delle opere pubbliche, l’opera è stata aggiornata alla situazione attuale e alle nuove disposizioni normative.
Il presidente Daniele Canella e il vicepresidente con delega alla Viabilità Michele Sigolotto richiamano l’attesa del territorio e l’attenzione per gli utenti vulnerabili. L’approvazione rappresenta un passaggio verso l’avvio dei lavori: per le aree da espropriare, la dichiarazione di pubblica utilità diventerà efficace dopo l’approvazione comunale della variante urbanistica e del vincolo necessario all’esproprio. Il comunicato non indica una data di apertura del cantiere.