La Soprintendenza ha espresso un orientamento favorevole alla proposta del Parco dei Colli Euganei di trovare una collocazione museale alle opere di Santa Lucia del Monte Rusta. I beni sono custoditi a Este per sicurezza. Restano da definire la sede espositiva e il percorso per renderli accessibili.
Monte Rusta, una nuova collocazione per le opere
Un primo passaggio favorevole per riportare alla fruizione pubblica le opere provenienti dalla chiesa di Santa Lucia del Monte Rusta, a Cinto Euganeo. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno ha accolto favorevolmente la proposta del Parco Regionale dei Colli Euganei di individuare una collocazione museale adeguata. Lo comunica l’ente.
I beni sono attualmente conservati nella sede del Parco a Este. Erano stati trasferiti dalla chiesa per ragioni di sicurezza, legate ai danni strutturali dell’edificio e al rischio idrogeologico dell’area. La custodia ha consentito di sottrarli a una situazione di vulnerabilità, ma resta aperta la questione di come renderli nuovamente accessibili.
Il 16 settembre si è svolto un sopralluogo congiunto tra i tecnici della Soprintendenza e il direttore del Parco Matteo Turlon. L’incontro ha riguardato le condizioni di conservazione e le possibili modalità di esposizione al pubblico.
Dalla Via Crucis alla lunetta quattrocentesca
Il nucleo comprende la Via Crucis su carta di Amleto Sartori, una pala d’altare rinascimentale in pietra di ambito lombardesco e una lunetta lapidea del Quattrocento raffigurante il Padre Eterno. Sono opere differenti per epoca e materiali, per le quali il percorso espositivo dovrà tenere insieme protezione e possibilità di visita.
Il parere favorevole riguarda la direzione del progetto: non equivale all’apertura di un museo già scelto. Il comunicato non indica infatti una sede definitiva né una data di inaugurazione. Il lavoro successivo dovrà confrontare le opportunità offerte dalle realtà museali del territorio con le esigenze dei beni.
Il presidente del Parco Mauro Delluniversità collega l’iniziativa alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale dei Colli, nel quadro della Riserva della Biosfera MAB UNESCO. Il passaggio avvia quindi un confronto con le istituzioni competenti: l’obiettivo è dare alle opere una sistemazione capace di garantirne la conservazione e restituirle alla conoscenza del pubblico.