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Nations League, l’Italia cerca il riscatto: perché la Turchia diventa un test chiave

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La Nations League è appena scattata, ma per l’Italia la classifica richiede già attenzione. L’esordio amaro contro il Belgio lascia gli Azzurri a quota zero insieme alla Turchia, superata a sua volta dalla Francia. Con cinque incontri ancora da disputare è prematuro parlare di allarmi o di verdetti affrettati, ma la formula della competizione consiglia di muovere la graduatoria il prima possibile magari già da stasera a Bursa contro la Nazionale allenata di Vincenzo Montella.  

Il meccanismo del torneo lega infatti il rendimento del girone a scenari a medio e lungo termine. Un eventuale stallo al quarto posto non solo esporrebbe al rischio di retrocessione in Lega B — riservata alle due peggiori quarte dei gironi di Lega A —, ma avrebbe un impatto diretto sul percorso verso Euro 2028. La classifica generale di questa Nations League servirà infatti a stabilire le teste di serie per il sorteggio delle qualificazioni europee: mantenere una posizione alta significa garantirsi un inserimento migliore nelle urne ed evitare un girone d’accesso più complesso. 

Per questo la Nazionale ha tutte le motivazioni per cercare un immediato cambio di passo. Il doppio incrocio con la Turchia, probabile avversaria diretta per evitare il 4° posto, rappresenta un passaggio ideale per incamerare punti e ritrovare serenità: dopo il test a Bursa, il ritorno è fissato per lunedì 5 ottobre al “Dall’Ara” di Bologna, nel mezzo ci sarà la trasferta in Francia. L’obiettivo degli Azzurri è chiaro e concreto: ritrovare il risultato per dare continuità al percorso ed evitare inutili complicazioni sul cammino internazionale. 

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