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Passaporti alle Poste, 9.400 richieste nel Padovano: quasi 67mila domande in tutto il Veneto

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Poste Italiane comunica 9.400 richieste di rilascio o rinnovo del passaporto nella provincia di Padova, su quasi 67mila in Veneto. In Italia le domande hanno superato quota 300mila. Il servizio passa dagli sportelli abilitati, che raccolgono documenti e dati da trasmettere alla Polizia.

Passaporti alle Poste, il bilancio nel Padovano

Sono 9.400 le richieste di rilascio o rinnovo del passaporto presentate agli uffici postali nella provincia di Padova. Il dato è stato comunicato da Poste Italiane il 19 ottobre, insieme al bilancio regionale e nazionale del servizio. La cifra riguarda le domande raccolte agli sportelli, senza un dettaglio comunale o una ripartizione mensile per il Padovano.

Nel Veneto il totale delle sette province arriva a quasi 67mila richieste. Verona e Vicenza guidano il quadro diffuso dall’azienda, rispettivamente con 18.400 e 17.700 domande; seguono Treviso con 10.200, Padova con 9.400, Venezia con 5mila, Belluno con 3.600 e Rovigo con 2.400.

La rete nazionale degli sportelli

A livello italiano Poste indica 300.154 richieste: 236.531 nei 6.932 uffici Polis dei Comuni con meno di 15mila abitanti e 63.623 negli altri 431 sportelli dei grandi centri. Sono due componenti dello stesso servizio, sviluppato attraverso la rete postale per avvicinare alcune pratiche pubbliche ai cittadini.

L’azienda segnala inoltre il massimo mensile di 16.947 passaporti erogati nell’agosto 2026, superiore alle 15.940 unità del precedente primato di febbraio. Questo indicatore nazionale riguarda i documenti erogati nel mese, mentre il bilancio provinciale riporta le richieste presentate.

Come si accede al servizio

La richiesta di passaporto elettronico negli uffici abilitati prevede la raccolta della documentazione, delle informazioni anagrafiche e dei dati biometrici da parte dell’operatore. La pratica viene poi gestita dall’ufficio di Polizia competente, indicato sulla ricevuta insieme al protocollo.

Le modalità di accesso variano secondo la sede: in alcuni uffici occorre prenotare, in altri ci si presenta direttamente. Il portale Poste consente di verificare il Comune abilitato e le relative istruzioni. È prevista anche la consegna del documento a domicilio, scelta, secondo il comunicato aziendale, dall’81% degli utenti nei piccoli centri e dal 30% nelle grandi città.

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