L’Ostetricia del Policlinico Abano è capofila italiana di una ricerca internazionale sul monitoraggio del feto durante il travaglio. Gianluca Straface coordinerà 15 ospedali. Lo studio, promosso dall’Università di Ferrara, durerà tre anni e punta a coinvolgere 2.500 donne al primo parto.
Monitoraggio fetale: una ricerca coordinata da Abano
Il reparto di Ostetricia del Policlinico Abano sarà il capofila italiano di uno studio internazionale sull’interpretazione del monitoraggio fetale durante il travaglio. Secondo il comunicato del Gruppo Ospedaliero Leonardo, alla ricerca promossa dall’Università di Ferrara hanno aderito 15 ospedali distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia.
Gianluca Straface, responsabile dell’Ostetricia della struttura aponense, è stato individuato come responsabile scientifico italiano: coordinerà il lavoro dei centri partecipanti e l’analisi dei dati. Il progetto avrà una durata di tre anni e punta a reclutare 2.500 donne nullipare, cioè al primo parto.
Che cosa verrà confrontato
Lo studio confronterà la lettura del tracciato cardiotocografico secondo le linee guida con un’interpretazione basata sulla fisiologia fetale. La cardiotocografia registra il battito cardiaco del feto e le contrazioni uterine attraverso sonde esterne posizionate sull’addome materno. L’oggetto della ricerca è quindi il modo in cui vengono interpretate le informazioni raccolte durante il travaglio.
I ricercatori valuteranno gli esiti neonatali, fra cui pH, punteggio di Apgar e necessità di ricovero in terapia intensiva, e quelli materni, compreso il ricorso a cesarei urgenti e parti operativi con ventosa o forcipe.
Il comunicato descrive un progetto osservazionale prospettico. Non presenta risultati conclusivi né dimostra già una superiorità del nuovo approccio. La valutazione dovrà chiarire se le differenze nell’interpretazione del tracciato si accompagnano a differenze negli esiti di mamma e bambino.
Formazione specialistica al Campus Alfa
La ricerca si affianca alla formazione: sabato 10 ottobre il Campus Alfa ha ospitato una masterclass con Straface e Austin Ugwumadu del St. George’s Hospital di Londra, supervisore dello studio. Tra i docenti sono intervenuti anche Vincenzo Zanardo, responsabile della Neonatologia, e la ginecologa Maria Sara Guendalini.
Straface richiama la necessità di comprendere meglio la risposta cardiovascolare del feto durante il travaglio, per interpretare le variazioni del battito e orientare le decisioni cliniche. È questa la domanda alla quale il confronto fra i centri partecipanti dovrà contribuire a rispondere.