HomePadovaPolitica e societàPremio Memo Geremia, Kristian Ghedina vince la 12ª edizione: «Sport, cultura e...

Premio Memo Geremia, Kristian Ghedina vince la 12ª edizione: «Sport, cultura e valori per la società»

Pubblicato il

- Pubblicità -

È Kristian Ghedina, insieme a Lorenzo Fabiano, con il libro Ghedo, non ho fretta ma vado veloce, pubblicato da Minerva, il vincitore della dodicesima edizione del Premio Letterario Sportivo “Memo Geremia”, organizzato da Confcommercio Padova. Il verdetto è stato annunciato mercoledì 14 ottobre nella sala del Consiglio comunale di Palazzo Moroni, durante una conferenza stampa che ha presentato anche i vincitori delle tre categorie collaterali. Al centro dell’incontro, oltre ai libri premiati, il valore educativo dello sport e il ruolo della letteratura nel trasmetterne i principi alle nuove generazioni.

Ghedina, tra i discesisti italiani più titolati, ha collezionato in carriera 33 podi in Coppa del mondo, con 13 vittorie, 11 secondi posti e 9 terzi posti, oltre a tre medaglie ai Mondiali tra discesa libera e combinata. La sua autobiografia ripercorre il percorso sportivo e personale di un campione conosciuto a livello internazionale.

La consegna dei riconoscimenti si terrà giovedì 12 novembre alle 18.30 nell’Aula Magna di Palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova. La serata sarà presentata dai giornalisti Gianluca Di Marzio e Giada Borgato, ex ciclista e oggi impegnata a Rai Sport.

Bonavina: «Una squadra che ha funzionato benissimo»

Nel suo intervento, l’assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, ha ricordato il percorso compiuto dal premio e il lavoro condiviso che ne ha accompagnato la crescita. «Credo che il valore di tutte le parti coinvolte in questo progetto sia stato quello di fare una squadra, una squadra che ha funzionato benissimo», ha detto, sottolineando il contributo degli organizzatori, della giuria e dei partner.

Bonavina ha evidenziato come il riconoscimento sia diventato più importante edizione dopo edizione, grazie alla collaborazione tra realtà diverse. Ha inoltre richiamato la figura di Memo Geremia, ricordando quanto abbia dato alla città e quanto la sua eredità continui a rappresentare un riferimento per l’iniziativa.

Per l’assessore, che ha accompagnato il premio per dieci edizioni, l’incontro ha avuto anche un significato personale. Nel ricordare la conclusione del proprio mandato amministrativo, ha espresso orgoglio per il percorso seguito e ha assicurato che continuerà a sostenere il premio anche in futuro.

Pagetta: lo sport come strumento educativo

È intervenuta anche Elena Pagetta, consigliera provinciale con delegaallo sport, che ha richiamato la funzione dello sport nella formazione individuale e nella vita collettiva. Disciplina, rispetto delle regole e capacità di stare insieme sono alcuni dei principi che l’attività sportiva può contribuire a trasmettere, non soltanto ai ragazzi ma anche agli adulti.

Il premio, in questa prospettiva, permette di far conoscere libri e storie che raccontano lo sport da angolazioni diverse, valorizzando il lavoro degli autori e la ricchezza delle esperienze narrate. La rappresentante istituzionale ha inoltre sottolineato l’impegno richiesto dalla lettura e dalla selezione delle opere, un lavoro che necessita di tempo e attenzione e che merita di essere riconosciuto.

Galtarossa: «Parliamo di sport, ma parliamo di cultura»

A illustrare il lavoro della giuria è stato Rossano Galtarossa, presidente della giuria tecnica. «Parliamo di sport, ma parliamo di cultura legata allo sport, parliamo di valori», ha spiegato, indicando il principio che orienta la selezione dei libri.

Quest’anno sono stati esaminati 53 volumi. La valutazione non riguarda soltanto la qualità delle opere, ma considera anche la loro coerenza con i valori legati alla figura di Memo Geremia e alla sua attenzione per la crescita dei giovani. Galtarossa ha ringraziato i componenti della commissione per il lavoro di lettura e confronto, necessario per arrivare a una scelta condivisa.

Presentando i titoli premiati, il presidente della giuria ha messo in luce il significato delle storie raccontate. Nel libro di Ghedina emerge la determinazione con cui il campione ha affrontato le sfide della carriera; Il numero rosso racconta il coraggio di un ciclista abituato a cercare la fuga, anche quando non conduce alla vittoria. Il volume dedicato all’atletica mostra invece le storie che accompagnano le grandi imprese sportive.

Per la categoria giovani, Galtarossa ha posto l’accento sulla fiducia in se stessi, un elemento che lo sport può aiutare a sviluppare. Un aspetto particolarmente importante per chi deve trovare il proprio posto nella società e imparare a riconoscere le proprie capacità.

Bertin: «Una grande emozione» per la dodicesima edizione

In chiusura è intervenuto Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, che ha ringraziato Bonavina per la vicinanza istituzionale dimostrata negli anni e ha ricordato il significato della scelta di dedicare il premio a Memo Geremia.

Bertin ha sottolineato il ruolo culturale assunto dall’iniziativa per la città, promossa da un’associazione legata al mondo delle imprese e dei servizi. La scelta di sostenere la letteratura sportiva rappresenta, in questo senso, un modo per affiancare all’attività economica un impegno rivolto alla comunità e alla diffusione dei valori dello sport.

«La presentazione di questa dodicesima edizione del Premio Letterario Sportivo Memo Geremia è sempre una grande emozione», ha dichiarato Bertin, evidenziando la soddisfazione per la risposta della città e per il lavoro svolto da tutte le persone coinvolte. L’appuntamento del 12 novembre sarà quindi non soltanto la cerimonia di consegna dei premi, ma anche un momento per valorizzare la memoria di Geremia e il rapporto tra sport, cultura e territorio.

Premio Memo Geremia 2026, gli altri vincitori: ciclismo, atletica e giovani

Accanto al premio principale, sono stati annunciati i vincitori delle tre categorie collaterali.

Il riconoscimento “Librai Ali Confcommercio” è andato ad Alessandro De Marchi e Filippo Cauz per Il numero rosso, pubblicato da Mulatero Alvento. Il premio “Coni – Premio Andrea Moretto” è stato assegnato ad Andrea Schiavon per Prima di vincere. Quello che ci insegna la nuova atletica italiana, edito da Add Editore. Per la categoria “Letteratura Giovani” ha vinto Sara Rattaro con Noi siamo i briganti, pubblicato da Mondadori.

Quattro opere diverse, unite dalla capacità di raccontare lo sport oltre il risultato agonistico: come esperienza di crescita, occasione di riscatto e strumento per costruire relazioni. È questo il filo che lega i libri premiati e il messaggio emerso dalla conferenza di Palazzo Moroni. Il prossimo appuntamento sarà il 12 novembre a Palazzo del Bo, dove autori, istituzioni e protagonisti del mondo sportivo si ritroveranno per la serata conclusiva del Premio Memo Geremia.

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Notizie di Padova ore 10: tram, caso Palestro, violenza ad Abano e imprese familiari

Le Notizie di Padova di oggi: verifiche sul tram dopo le scintille in stazione, un’indagine per tentata violenza su un tredicenne, l’aggressione a una donna ad Abano e i dati sulle imprese familiari padovane.

Sbarbati (UniVr): “Fibromialgia va portata dal piano individuale al piano sociale”

(Adnkronos) - "Non si può certo rendere più 'leggera' la diagnosi di fibromialgia:...

Università, oggi a Tor Vergata la 19ma edizione del Career Day

(Adnkronos) - Oggi, mercoledì 14 ottobre, il piazzale del Rettorato dell’Università di...