Ricerca sulla Terra, Commissione europea ed ESA aprono un nuovo portale dedicato ai progetti comuni sull’ambiente. Il sito dell’iniziativa ESSI riunisce osservazioni satellitari, misure sul campo e modelli: sei filoni scientifici collegano clima, biodiversità, oceani e regioni polari.
Ricerca sulla Terra: il nuovo portale europeo ESSI
Un sito per seguire come collaborano i progetti europei che studiano i cambiamenti del pianeta. La Commissione europea ha annunciato il lancio il 4 novembre, insieme all’Agenzia spaziale europea.
L’iniziativa Earth System Science Initiative, indicata con la sigla ESSI, esiste dal 2020. Collega progetti sostenuti dai programmi europei per la ricerca e l’innovazione alle attività di osservazione della Terra dell’ESA. La novità riguarda il portale che presenta questa collaborazione, i progetti coinvolti e i risultati scientifici.
Satelliti, misure e modelli
La ricerca sulla Terra integra fonti diverse: immagini e osservazioni dallo spazio, misurazioni effettuate sul terreno e modelli avanzati. Il lavoro comune punta a comprendere meglio trasformazioni ambientali che coinvolgono più discipline, dalle emissioni di carbonio alla perdita di biodiversità.
La Commissione descrive una struttura articolata in sei grandi filoni scientifici. Le alleanze tra progetti permettono di mettere in relazione competenze e attività complementari, rendendo più visibile anche il loro contributo alle politiche europee.
Sei aree di lavoro
Nel portale ESSI le aree comprendono composizione atmosferica, biodiversità ed ecosistemi vulnerabili, eventi estremi e adattamento climatico, salute degli oceani, cambiamenti polari e scienza del carbonio terrestre.
Le attività sono distinte secondo il loro avanzamento: alcune alleanze sono operative, altre sono in preparazione o hanno già concluso il lavoro. Tra gli ambiti presentati figurano le interazioni tra aerosol e nuvole, il monitoraggio del metano e le ondate di calore marine.
Il sito propone inoltre storie sui risultati delle collaborazioni, con approfondimenti sulle emissioni degli incendi amazzonici e sui cambiamenti delle acque antartiche. Offre così un percorso tra progetti e risultati, oltre alla presentazione generale dell’iniziativa.
